Conosciamo meglio MATTEO GHIONE

Chi è Matteo Ghione?

Matteo Ghione é un ragazzo italo brasiliano di 33 anni, nato a Rio de Janeiro, cresciuto Genova e adesso vive vicino Milano. 

Comincia come calciatore, dai 5 anni ai 21, vince lo scudetto con la primavera della Juventus e si allena con la prima squadra. Poi un brutto infortunio, Matteo recupera ma non è più lo stesso, qualcosa era cambiato e il ginocchio faceva male,così decide di abbandonare il cacio. 

Inizia un periodo difficile ma estremamente importante x il carattere, cambia tante città e lavori (call center, aiuto pizzaiolo, commesso da zara, cameriere, barman, sgomberatore) poi scopre il proprio talento x la musica e così finisce la sua seconda vita da “manovale” e comincia la terza da Musicista, sicuramente la più divertente e stimolante, cominciano le prime collaborazioni fino a quella con Il comico Andrea Pucci e la ZURAWSKI BAND per una tournée soldout, di oltre 300 date in tutti Italia e diverse partecipazioni televisive, (Big Show, Colorado e lo speciale di Natale che ha portato in onda su Italia 1, lo spettacolo IN… TOLLERANZA ZERO). 

Adesso, grazie all’incontro con Groove.it, Matteo sta finalmente realizzando il suo progetto da solista. 

 

Raccontaci il tuo brano…

PRENDERE O LASCIARE” parla di un uomo disposto a tutto pur di conquistare una donna molto indecisa, diffidente e riservata.

Il brano sottolinea il bisogno di vivere l’incontro, la relazione, senza strategie e senza maschere. Il coraggio di essere da subito sè stessi, disposti all’abbandono e all’azzardo. Di prendersi sul serio ma senza perdere la leggerezza e l’ironia.

 

Come hai vissuto la tua musica durante il periodo Covid?

Direi molto bene, nonostante le difficoltà. 

Questo progetto è figlio del primo LOCKDOWN.

Credo che il ruolo dell’artista sia trasformare ogni situazione della vita in un opportunità, e poi condividerla, così non ho perso tempo

 

Sei pronto per un disco di inediti?

Prontissimo! non vedo l’ora di poter tornare sui palchi e condividere il frutto di questo lavoro. 

Sarà un’emozione doppia poterlo fare suonando le mie canzoni.