“Conosciamoli Meglio”: Ghyblj intervista Mario Furlan!

Amici di Mondospettacolo, oggi il vostro Ghyblj è andato ad intervistare il fondatore dei City Angels: Mario Furlan

Ciao Mario, nel 1994 fondi i City Angels, un associazione di giovani volontari che aiutano i senza tetto e icittadini in difficoltà, da cosa nasce questa tua forte esigenza di aiutare il prossimo?

Nasce dalla voglia di dare vita ad un’associazione di  volontari di strada, in prima linea e dal desiderio di far nascere un’associazione diversa dalle altre che si occupano solo di solidarietà: noi facciamo anche sicurezza, in collaborazione con le forze dell’ordine.

Che qualità deve avere un operatore City Angels?

Dev’essere una persona coraggiosa ed equilibrata, con un buon carattere. Non c’è spazio per gente polemica, violenta, aggressiva, estremista: vogliamo volontari solari, sorridenti, amorevoli. Che trasmettano energia positiva.

L’attivita dei City Angels dilaga a macchia d’olio in tutta Italia esattamente in quante città siete presenti?

Siamo presenti in 21 città, da Lugano a Palermo.

 Ma non impaurisce i tuoi volontari l’approcciare un clochard in stato di alterazione psico-fisica?

Può fare paura, ma siamo addestrati per fronteggiare situazioni del genere. Sappiamo cosa riusciamo a fare, e cosa no. Se capiamo che non siamo in grado di affrontare una situazione, chiamiamo subito la polizia.

Mario Furlan nell’anno 2018 vieni nominato miglior Life Coach dell’anno, ci spieghi il significato e l’attività del Life Coach?

Il Life Coach è un professionista che aiuta a vivere meglio, valorizzando le tue doti interiori. In ormai 25 anni di attività come coach ho aiutato migliaia di persone a ritrovare ottimismo, serenità, gioia.

Oltre che assistere i clochard avete altre missioni sul territorio italiano?

Si, aiutiamo chiunque abbia bisogno, sulla strada. Dall’anziana con le borse della spesa alla ragazza che chiede di essere accompagnata a casa per evitare brutti incontri; dal turista che chiede informazioni all’animale abbandonato o maltrattato.

Cos’è per Mario Furlan il disagio?

E’ quella brutta sensazione che ti fa sentire ai margini: escluso, rifiutato. La provano i senzatetto, ma prima o poi la viviamo tutti noi. Magari per colpa nostra, perché non sappiamo risolvere i nostri problemi.

Cosa ne pensi dell’attuale situazione di governo?

Penso che troppo spesso i politici non servono i poveri, ma si servono di loro. Per prendere voti con le loro promesse.

Ma si diventa clochard per reali difficoltà o anche per stili di vita?

Almeno il 95% dei clochard finisce sulla strada non per scelta, ma per disperazione.

Come fate a intendere e conseguentemente aiutare i tanti senza tetto che arrivano in Italia da ogni parte del mondo?

Abbiamo interpreti e mediatori culturali che capiscono le varie lingue. Comunque le esigenze sono uguali per tutti: avere un luogo dove dormire, qualcosa da mangiare, vestiti, da lavarsi e, se possibile, un lavoro.

È mai successo che tu o i tuoi collaboratori vi siate sentiti impotenti?

Spesso. Facciamo molto, ma vorremmo fare molto di più!

Qual’è il primo pensiero mattutino di Mario Furlan?

Cosa posso fare oggi, per dare un senso alla mia giornata, e quindi alla mia vita?

Ghyblj