Conversazioni atomiche: la scienza in chiave pop

La vocazione umanistica dell’Italia viene messa in discussione dal regista Felice Farina, che elogia la scienza italiana in Conversazioni atomiche, un interessante e brioso docu-film, a metà strada tra il road movie e il buddy movie. Perché “Alla fine di tutto la scienza sarà l’atto più elegante che ci lasceremo alle spalle”, come recita lo stesso regista.

Farina, da sempre appassionato per le materie scientifiche, e Nicola (Nicholas Di Valerio), il suo giovane cine-operatore, fanno un viaggio in giro per l’Italia, pssando dall’acceleratore di particelle di Frascati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare al Laboratorio nazionale del Gran Sasso, dall’interferometro Virgo all’Osservatorio astronomico di Campo Imperatore dell’Inaf.

Come ha dichiarato lo stesso Farina in occasione della presentazione del film alla stampa romana, il lungometraggio intende raccontare la quotidianità di chi ha scelto di dedicare la propria vita a fare domande.

Usufruendo di filmati scientifici inediti provenienti dall’archivio Luce e dalle interviste agli esperti del settore, il regista cerca di rendere comprensibili e interessanti argomenti complessi quali le particelle e i buchi neri, il concetto di relatività e quello di tempo, passando dalla teoria dei quanti alla gravità einsteiniana.

Farina, così, cerca di spiegare in modo semplice alcuni concetti chiave della fisica, necessari, se non fondamentali, per avere una prospettiva differente su ciò che ci circonda.

E non ha esitato a definire il suo film “una dichiarazione d’amore accorata e leggera alla scienza italiana, proposta in un’inusuale forma che fonde la commedia con il documentario”.

Conversazioni atomiche, quindi, è, senza alcun dubbio, un prodotto insolito all’interno del panorama cinematografico italiano, in quanto il suo scopo divulgativo-conoscitivo è alleggerito dal mix di elementi propri della commedia e da gag divertenti, da ritmo incalzante e bellissima musica. È un atto d’amore, ma anche una importante lezione scientifica per chi si pone delle domande.

 

 

Anastasia Mazzia