Corsa degli Zingari 2025, Pacentro si prepara: tradizione, fede, spettacolo e ospiti illustri per un evento unico nel cuore della Maiella
Pacentro, piccolo gioiello d’Abruzzo incastonato tra le pendici della Maiella, è pronto a vivere un weekend che resterà nella memoria collettiva. Mancano ormai pochissimi giorni all’edizione 2025 della Corsa degli Zingari, una delle manifestazioni popolari più suggestive d’Italia, che si terrà sabato 6 e domenica 7 settembre. Migliaia di visitatori giungeranno da ogni parte del Paese – e non solo – per assistere a un rito che mescola adrenalina, devozione e identità culturale.
Non è un caso che Pacentro sia conosciuto anche come il borgo d’origine della famiglia di Madonna, la popstar che da qui affonda le sue radici. Ma in quei giorni, sotto le torri del Castello Caldora, la protagonista assoluta sarà la tradizione, capace di emozionare e attrarre l’attenzione del mondo.
Una corsa che viene dal Medioevo. La Corsa degli Zingari non è una semplice gara sportiva, ma un rito antico che affonda le sue radici nel Medioevo. Il termine “zingaro”, nel dialetto locale, non ha nulla a che vedere con il significato comune: indica semplicemente colui che cammina scalzo. E infatti i partecipanti affrontano l’impresa a piedi nudi, senza protezione, affidandosi solo al loro coraggio e alla loro fede.
Il percorso è breve ma durissimo: dalla Pietra Spaccata, un roccione che domina il paese, i concorrenti si lanciano in una discesa ripida e sassosa di 670 metri fino al torrente Vella. Poi la risalita, altrettanto impegnativa, lungo le vie del borgo, fino all’altare della Chiesa della Madonna di Loreto. È lì che la fatica incontra la spiritualità: piedi sanguinanti, volti segnati, cuori colmi di fede. I primi tre classificati vengono portati in trionfo dalla folla, e al vincitore spetta il “Palio”, stoffa pregiata che un tempo serviva per cucire il vestito delle feste.
Tradizione per tutte le età. Il programma di quest’anno prevede anche la Corsa degli Zingarelli, in programma domenica 7 settembre alle ore 16:00. Una versione dedicata ai bambini, per permettere anche ai più piccoli di sentirsi parte di un evento che non è solo spettacolo, ma soprattutto identità collettiva, memoria condivisa e senso di appartenenza.
Ospiti e madrina d’eccezione. L’edizione 2025 sarà arricchita da ospiti di prestigio. Madrina della manifestazione sarà Eleonora Daniele, volto amatissimo della Rai, che con la sua sensibilità accompagnerà i momenti più intensi della manifestazione. Al suo fianco, in qualità di commentatori della diretta televisiva, ci saranno l’attore premio Oscar Giuseppe Cederna, il giornalista del TG5 Gioacchino Bonsignore e il “Racconta Storie” Nicolas Zappa.
A rendere l’attesa ancora più coinvolgente ci penserà lo chef–avventuriero Davide Nanni, noto per le sue dirette dai luoghi più selvaggi, che racconterà in collegamento le emozioni dei concorrenti sulla Pietra Spaccata, pochi istanti prima del via.
Un volo che resterà nella storia. Il momento più spettacolare arriverà sabato pomeriggio, intorno alle 18:00, quando l’Alfiere Tenente Colonnello Paolo Filippini, ufficiale dell’Esercito e pluricampione del mondo di paracadutismo, si lancerà nel vuoto portando con sé la bandiera tricolore più grande del mondo. Un gesto potente, che unirà la fierezza di Pacentro alla forza simbolica dell’Italia. Ad assistere, anche i decorati al valore Luogotenente Loreto Di Loreto e Tenente Colonnello Gianfranco Paglia. Una scena che promette di restare scolpita nella memoria.
Patrocini istituzionali e riconoscimenti. La manifestazione è stata presentata lo scorso luglio alla Camera dei deputati, ottenendo i patrocini del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e dell’Aeronautica Militare. Un riconoscimento importante, che conferma la rilevanza culturale e storica della Corsa degli Zingari, sempre più considerata come patrimonio da proteggere e tramandare.
Musica, spettacoli e sapori. Non solo corsa e devozione. Pacentro offrirà nei giorni della festa un ricco cartellone di eventi collaterali. Si è partiti giovedì 4 settembre al Castello Caldora con il “Racconta Storie” Nicolas Zappa accompagnato dalle musiche di Rosario D’Aniello. Sabato 6, invece, in Via Roma saliranno sul palco Fiordaliso e Petit, seguiti dal DJ set di Alex Natale, per una serata che unirà energia e nostalgia. Domenica 7, dopo la premiazione, sarà il turno delle canzoni intramontabili di Edoardo Vianello, per chiudere poi con il DJ set di Marco Rubs.
A completare l’offerta ci saranno mercatini artigianali, street food e momenti di convivialità che trasformeranno il borgo in una grande festa popolare.
“La Corsa degli Zingari è molto più di una semplice gara: è l’anima della nostra comunità, il filo che tiene uniti tutti i pacentrani, ovunque si trovino”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione Corsa degli Zingari, Giuseppe De Chellis.
Immagine TGR Abrzuzzo. 2024
“Non solo celebriamo le nostre radici e la fede che ci accompagna da secoli, ma riaffermiamo ogni anno il senso di appartenenza che ci lega alla nostra terra. Vedere l’interesse crescente delle istituzioni e il sostegno della Regione e del Comune è per noi motivo di orgoglio. E senza i nostri sponsor, i ragazzi del direttivo, i volontari e i dipendenti comunali, nulla di tutto questo sarebbe possibile”.
Pacentro, tra storia e futuro. Durante la Corsa degli Zingari, Pacentro diventa un palcoscenico vivente: strade addobbate, luminarie, sorrisi e mani tese ad accogliere i visitatori. Ogni pietra del borgo racconta secoli di storia, ma in quei giorni a vibrare sarà soprattutto il cuore della sua gente.
La Corsa degli Zingari 2025 non è solo un evento: è un richiamo ancestrale, un’esperienza che unisce bellezza, dolore, gioia e devozione. Un appuntamento che chiunque partecipi porta via con sé come un segno indelebile.
“Ogni anno la Corsa degli Zingari ci ricorda che la vita è fatta di coraggio e ferite, di discese che graffiano e di salite che riconciliano. È il dolore che diventa fede, è la comunità che diventa famiglia. Pacentro non offre solo uno spettacolo: offre un insegnamento, ci sussurra che apparteniamo a una terra che non dimentica e che corre scalza verso il futuro, con il cuore in fiamme e i piedi piagati, ma mai domi.”
Dino Tropea è scrittore e autore di tre libri: «Lasciato Indietro» (Armando Editore), «Ombre e Luci di un Cammino» (Laura Capone Editore) e «Il regno sommerso di Coralyn» (VJ Edizioni Milano). La sua scrittura, empatica ed evocativa, mescola narrativa, poesia e riflessione sociale. Al centro ci sono le persone, con le loro cadute e le loro ripartenze. Resilienza, memoria e speranza non sono parole da copertina, ma esperienze vissute e poi restituite sulla pagina con sincerità. Lavora come curatore letterario, seguendo progetti editoriali e accompagnando autori nel dare forma alle loro storie. In passato ha ideato e condotto programmi radiofonici dedicati alla rinascita, all’arte e all’impegno sociale, portando al centro voci spesso lasciate ai margini. Oggi quella stessa attenzione continua nei suoi scritti e nelle collaborazioni culturali, con uno sguardo sempre rivolto a chi cerca un nuovo inizio.