Cosa fai a Capodanno?: una black comedy italiana a tema natalizio

Cosa fai a Capodanno? è una commedia italiana che precede l’apertura delle porte della stagione natalizia, a base di vari cinepanettoni che la accompagneranno.

Il film è diretto da Filippo Bologna, che nasce sceneggiatore e che prese parte al quintetto di scrittori che partorì lo script di Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese.

Forte quindi dello strepitoso successo riscosso da quel film, Bologna ne scrive e dirige uno tutto suo.

Cosa fai a Capodanno? è certamente una commedia corale e che si avvale di un cast di tutto rispetto, cercando di azzeccare i tempi giusti, cosa non semplice quando sulla scena si muovono troppi attori.

La storia si svolge praticamente in tempo reale ed è ambientata nella notte di Capodanno. Sei persone si ritrovano in uno chalet di montagna isolato dalla neve con l’intenzione di passare l’ultimo dell’anno all’insegna della trasgressione. Ma, tra fraintendimenti e misteri, la situazione, presto, degenera.

Il parterre di star è di primo livello: dagli ex gieffini ormai attori conclamati Ilenia Pastorelli e Luca Argentero a volti storici del mondo dello spettacolo, come Alessandro Haber, Vittoria Puccini e Isabella Ferrari.

Tuttavia, le forti presenze sceniche non bastano per far ingranare un film che, soprattutto nel secondo tempo, con il disvelamento di alcuni colpi di scena (telefonatissimi) fallisce nell’intento di intrattenere lo spettatore.

Colpa, soprattutto, delle molte premesse disattese, dalle atmosfere alla Agatha Christie ai misteri celati dietro ogni personaggio, che non riescono del tutto.

Le citazioni al cinema dei fratelli Coen (la storia che gira intorno a Scamarcio e alla Lodovini) o al neo-western tarantiniano sono pretestuose e inconcludenti, ma è l’inserimento forzato del realismo magico che più stona, come i momenti surreali legati al personaggio della Ferrari.

E la scabrosa tematica sessuale millantata nel trailer viene meno fin da subito, tralasciando gli attimi di cattivo gusto sparsi qua e là.

 

 

Giulia Anastasi