In un mondo musicale sempre più omologato, gli Elettrolüsc si distinguono per il loro approccio unico e indipendente. Con il nuovo singolo “Cosmico Lisa”, la band milanese esplora territori sonori inaspettati, abbandonando la classica struttura del ritornello per abbracciare un’energia pura e diretta. Il brano, costruito su tre strofe e un breve inciso, cattura l’ascoltatore con la sua immediatezza e intensità. Nati nell’era pre-social e profondamente legati a Milano, gli Elettrolüsc fondono ironia e osservazione della realtà in testi in italiano, offrendo un’esperienza musicale che attraversa diversi generi senza mai perdere la propria identità. In questa intervista, esploriamo le scelte artistiche della band, le loro influenze culturali e il segreto dietro i loro concerti energici e coinvolgenti.

Il brano “Cosmico Lisa” si distingue per la sua struttura insolita, priva di ritornello e costruita su tre strofe. Cosa vi ha spinto a optare per questa scelta artistica e come pensate che influenzi l’esperienza dell’ascoltatore?

Ci capita abbastanza spesso di comporre brani senza ritornello: la struttura di Cosmico Lisa con solo 3 strofe e un breve inciso si adatta bene al giro di chitarra incalzante. Ne risulta un brano “compatto” e pieno di energia che colpisce l’ascoltatore per la sua immediatezza e incisività.

La vostra band è nata nell’era pre-social e ha un forte legame con Milano. In che modo pensate che questo contesto abbia influenzato la vostra musica e il vostro modo di interagire con il pubblico?

Milano e le nostre radici “analogiche” influenzano tutto il nostro immaginario: Milano è spesso citata in modo esplicito ma la vita nella grande città con le sue nevrosi e la sua energia sono sempre presenti in quello che scriviamo. Siamo tutti dei “cittadini” e non possiamo fare musica a prescindere dalle nostre origini. Questo vale anche per il nostro background “analogico” che non ci fa dimenticare come si viveva prima dell’avvento dell’era digitale. Molte cose sono nuove e molte si sono perse: la nostra memoria ci rende un ponte fra i due mondi rendendo le nostre canzoni ricche di sfumature originali.

Il vostro stile unisce ironia e osservazione della realtà attraverso testi in italiano e un sound che non si lega a un genere preciso. Quali sono le principali fonti di ispirazione per voi e come riuscite a mantenere questa indipendenza artistica?

Le nostre canzoni si ispirano principalmente alla vita vissuta e parlano di essa con un linguaggio originale ed incisivo. Spesso le canzoni sono ironiche e divertenti senza mai sfociare nel demenziale. Fra le righe c’è sempre un messaggio che da una lettura particolare della realtà e della vita delle persone. E’ proprio questo modo di vedere le cose che da l’identità alle nostre composizioni.

Siete noti per i vostri concerti energici e coinvolgenti, che vi hanno permesso di costruire un pubblico affezionato. Quali sono gli elementi chiave che cercate di portare nelle vostre esibizioni dal vivo per creare questa connessione speciale con il pubblico?

Le nostre esibizioni dal vivo sono divertenti e piene di energia: oltre alla “forza” dell’impatto sonoro c’è tanta spontaneità e voglia di divertirsi. Abbiamo diversi brani che dal vivo sono una vera bomba, devo dire che la cosa funziona. Abbiamo fatto tanti concerti e ad oggi il nostro obiettivo, diciamo il nostro sogno, è di aprire il concerto di un big: salire su un grande palco con una strumentazione altamente professionale sarebbe veramente il massimo.

Per info:

www.instagram.com/elettrolusc.official/

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