Crepet sul Ponte dei Single: “Non c’hanno un *** da fare?”

Così il Prof. in una breve intervista sul tema degli originali lucchetti bolognesi

Ha chiuso la breve intervista in rima (E’ stato un piacere per me, incrociare l’eloquio del Prof. Crepet), come sua consuetudine, ma potrebbe non essere stato del tutto ‘un piacere’ per la Madrina del Ponte dei Single di BolognaRossella Regina, udire dalla viva voce del Prof. Crepet la sua posizione in materia di lucchetti senza distinzione di destinazione d’uso, che siano declinati ‘Single’, dai Significati Metaforici o Bio.

Si chiama il Ponte dei Single: è un’iniziativa che riguarda i lucchetti, un simbolo che ha criticato duramente e che è stato re-interpretato qui a Bologna…: questo il timido attacco dell’intervista della Creatrice del fenomeno bolognese che tanto sta facendo parlare di sé.

Rossella, Giornalista oltre che Cantante e Creativa, ha provato a spiegare al noto Saggista che i lucchetti di Bologna sono diversi, particolare che aveva già tentato di comunicargli a mezzo Stampa nei mesi scorsi: si tratta, infatti, di Metafore per Sogni, Auspici, Desideri, Ricordi, Passioni, evoluzione dell’iniziale interpretazione dei lucchetti bolognesi come simil-amuleto pro richiesta al Ponte dei Single, in pieno centro (Via Oberdan), e alle sue cosiddette ‘sbarre dell’amore’, di un’anima gemella.

Nessuna re-interpretazione del simbolo: Il lucchetto è una Catena  – ha risposto secco il Professore – Non c’è un’interpretazione diversa. Non può essere un accidenti di niente: una Catena è una Catena. Che poi ci sia qualche Fantasioso che lo fa diventare Sogno…Complimenti! – per concludere.

Rossella non si è arresa e nel vano tentativo di dribblare il verbo ‘re-interpretare’ ha provato a spiegare al celebre Psichiatra, di recente anche Star dei Social, dell’Invenzione tutta bolognese dei lucchetti-bio, frutto dell’Estro dell’Inventore Alessandro Guccini: dunque lucchetti che non solo si sciolgono a contatto prolungato con l’atmosfera e annessi fenomeni, ma contengono al loro interno del terriccio con un seme da cui nasce una piantina.

Ma lo slancio creativo sotteso all’invenzione e che la Testimonial del Ponte dei Single ha provato a reclamare, ha sortito in Crepet una domanda retorica alquanto fuori dalle righe: Non c’hanno un #@*§ da fare a Bologna? Se questa è Creatività, io sono Napoleone.

Si è chiusa così con la promessa di una riflessione sul tema oltre che l’Augurio di un buon Monologo, il rapido confronto di qualche ora fa dinanzi al Teatro Duse di Bologna dove Crepet è, dunque, entrato per il suo primo appuntamento in Cartellone dei due, sold out, previsti nel bolognese.

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