Cristina Palermo ci racconta le sue “Forbici Follia”

Caro Direttore dei miei stivali,

ho letto l’intervista della sciampista del Forbici follia, la ragazza rumena… come si chiama già? Ah sì, Alina Mutu. È mai possibile che non abbiate pensato di intervistare anche la cliente più esclusiva del salone più cool di Torino? Costanza Ursula Maria Tosca Ildebrandini Rocco di Torrepadula sposata Ravagliati.

Scherzi a parte…un saluto affettuoso ad Elena Soffiato e grazie per questa fantastica opportunità di raccontarmi come personaggio, come attrice ma soprattutto come persona.

Nella foto: Cristina Palermo ed Elena Soffiato

Grazie a te per la tua disponibilità, è un grande onore intervistare la cliente più importante del salone “Forbici Follia”!

Cristina Palermo, benvenuta su Mondospettacolo. La prima domanda che voglio farti è ovviamente come, quando e perché sei approdata a “Forbici Follia”?

La mia irruzione al salone del Forbici follia inizia 10 anni fa. Ero già nella compagnia “Torino Spettacoli”, avevo già fatto parte di alcuni spettacoli di successo e quando sono stata chiamata per il provino su parte per la signora Ravagliati mi è tornata in mente la volta in cui andai al provino per la sciampista 20 anni fa. Non credo di averlo mai raccontato, ma tra le innumerevoli ragazze presenti a quell’evento c’ero anche io. Non fui scelta ovviamente, ma assistetti diverse volte allo spettacolo, era una novità assoluta all’epoca.

E poi?

Il provino per la Signora Ravagliati andò bene, non fui scelta nemmeno in quella occasione, ma avendo colpito il regista e la produzione fui comunque coinvolta come riserva, nonostante fossi molto giovane per quel ruolo, incredibile ma lo sarei ancora adesso! Essendo uno spettacolo a lunga tenuta era importante che ogni attore ufficiale avesse qualcuno pronto a sostituirlo per qualunque evenienza. Dopo 3 mesi di repliche col tutto esaurito ci fu una proroga dello spettacolo, gli attori che all’epoca interpretavano il Commissario Montalbino e la Signora Ravagliati avevano altri impegni e subentrammo io e Carmelo Cancemi, con una paura folle di non essere all’altezza della situazione. Andò molto bene anche la ripresa che durò un mese, io e Carmelo fummo confermati nel cast anche per gli anni successivi fino alla formazione attuale.

Come spieghi lo straordinario successo di questa commedia gialla?

Credo che il successo dello spettacolo sia dovuto al grande affiatamento tra di noi, agli aggiornamenti quotidiani, al fatto che il pubblico sia protagonista quanto noi, si diverta a tal punto da tornare innumerevoli volte, portando sempre gente nuova con sé. Noi ci divertiamo sul serio, talvolta è difficile rimanere seri, soprattutto quando vengono fuori battute o situazioni nuove improvvisate davvero!

Nella foto: Cristina Palermo Simone Moretto ed Elena Soffiato

E’ stato difficile interpretare il ruolo della Ravagliati?

È stato molto arduo per me prepararmi al ruolo, uno dei più difficili che abbia mai affrontato. Io sono diametralmente opposta al personaggio, ho dovuto ricercare dentro di me degli atteggiamenti, toni, gesti molto lontani dal mio essere. Ho osservato tanto le signore della “Torino bene”, ho cercato di appropriarmi di qualcosa da ognuna di loro e renderla “mia”.  Alla fine però mi diverto, il pubblico sta al gioco, il personaggio piace, nonostante sia davvero odiosa.

Perché secondo te bisognerebbe vedere e rivedere Forbici Follia?

Perché il pubblico dovrebbe tornare a vedere Forbici Follia? Perché sa che sarà sempre uno spettacolo diverso, con un finale diverso ogni sera, che può modificare a suo piacimento l’andamento dello spettacolo, esserne protagonista e perché no? Mettere in difficoltà noi attori con domande nuove, capire se davvero siamo in grado di improvvisare. E dopo tanti anni lo siamo!

Alex Cunsolo

https://www.facebook.com/cristina.palermo