Cristina Valenti è stata scelta tra gli 8 protagonista di Sanremo Musical

Finalmente il lancio definitivo per Cristina Valenti, Cantautrice e insegnante di canto moderno di Varese.

Lunga gavetta che ha visto la cantante Varesina ottenere da prima diversi titoli di studio tra cui Diploma in canto moderno, certificazione in canto jazz  e prossima e alla tanto desiderata Laurea. La sua prima esperienza nel mondo della musica la deve a mamma  RAI dove ha cantato alcune sigle di cartoni animati come I DIGIMON. GURU GURU e i VAMPIRIANI. È stata selezionata per la tournée di “Sanremo Off” dove canta, in giro per l’Italia, alcune canzoni della storia del festival di Sanremo. Qualche anno dopo, Inizia un’importante collaborazione con il grande maestro Luca Chiaravalli .Grazie ad essa viene scelta direttamente da Eros Ramazzotti come sua corista nell’album NOI ( italiano e spagnolo) Cristina Valenti vanta inoltre un bellissimo premio vinto all’estero    rappresentando l’Italia al Festival “George Grigoriu” in Romania classificandosi al 1°posto

Ha cantato a diversi concerti dedicati alla musica italiana esibendosi con Gatto Panceri, Franco Fasano ed è stata inoltre cantante spalla di cantanti del calibro di  Michele Zarrillo, Umberto Tozzi, Riccardo Fogli e Paolo Meneguzzi.

Da qualche anno è seguita dal suo grande amico Regista Fo Siracusa che oltre a seguirla nella cura dell’immagine le segue anche la parte artistica ,  insomma lunga carriera da esempio per i giovani che vogliono conseguire risultati in qualsiasi ambito non solo Musicale , davvero grande spirito di sacrificio e tanta Gavetta in  attesa della grande occasione che finalmente è venuta a bussare alla sua porta . si proprio cosi perché Cristina Valenti  è stata scelta tra gli 8 protagonisti del Sanremo Musical che andrà in scena al Teatro Ariston 19 20 21 aprile per poi spostarsi al Casino Sanremo  in versione smart il 22 e infine  dal 26 al 30 aprile  allo storico Teatro Manzoni di Milano .

La trama
Otto giovani aspiranti cantanti e attori, quattro uomini e quattro donne, provenienti da varie parti d’Italia, si ritrovano al Teatro Ariston di Sanremo per sostenere un provino. Obiettivo: entrare a far parte del cast di un musical sul Festival della canzone italiana. Ma non è un provino qualsiasi, c’è qualcosa di magico, di surreale in questo invito: i giovani artisti non sanno neppure chi li abbia esattamente convocati. È certo soltanto che, malgrado abbiano storie ed estrazioni sociali diverse, gli otto sono accomunati da un grande amore per il Festival di Sanremo e il suo passato, di cui sono informatissimi, e dal forte desiderio di diventare, un giorno, dei veri protagonisti dello spettacolo.

In quest’atmosfera quasi da favola, i giovani artisti si ritrovano apparentemente soli nel teatro del Festival che è a loro completa disposizione: diventa naturale confrontarsi, per ripercorrere singolarmente e insieme la storia musicale della manifestazione. In realtà sono controllati, studiati e giudicati, in una sorta di “grande fratello”, da due personaggi che, magicamente, sono gli stessi che hanno ideato e fortemente voluto il Festival di Sanremo a partire dalla prima edizione.

Alla fine, il loro sogno si avvererà, perché saranno considerati tutti all’altezza di poter andare in scena per il musical. E il finale sarà, appunto, il loro inizio artistico.

Il cast è composto da n. 8 cantanti che eseguiranno, sotto la direzione di Osvaldo Pizzoli, Gino Zandonà e Silvio Melloni, alcune musiche del repertorio del Festival della Canzone Italiana completamente riarrangiate e realizzate con sonorità moderne, senza stravolgere la riconoscibilità delle canzoni. La scelta dei brani è rappresentata dalle canzoni più conosciute nel mondo, (Volare, Con te partirò, La solitudine ed altre), oltre a raccontare artisti che hanno rappresentato momenti storici e di valore (Dalla, Tenco, Mia Martini), accompagnati da 6 ballerini, sotto la guida del coreografo Giordano Orchi, che daranno vita alle musiche e movimenti coreografici, studiati appositamente per esaltare la danza o sottolineare atmosfere ed emozioni, ed infine n. 2 attori che avranno una doppia funzione di “angeli” e “direttori” in realtà come in un “Grande Fratello” sono a controllare che i ragazzi non si distraggano troppo e possano raggiungere l’obiettivo prefissato.

La scenografia verrà animata con immagini che raccontano il passare dei tempi della storia del Festival di Sanremo, sarà molto tecnologica e potrà cosi esaltare e trasformare gli ambienti, passando dal Casinò all’Ariston, raccontando anche con immagini come è cambiata l’Italia, dagli anni 50 ad oggi.

La Redazione