Il nome Crossin’ Midnight suggerisce già l’idea di passaggio e trasformazione. Con il singolo “Baba Jaga” la band torinese porta questa visione dentro un racconto rock intenso e simbolico. Tra riferimenti culturali e spirito diretto, li abbiamo incontrati per capire meglio il cuore del loro percorso musicale.

Il vostro nome, Crossin’ Midnight, evoca proprio l’idea di un passaggio, di un incrocio tra tempi diversi. In che modo questa idea si riflette nella scrittura di “Baba Jaga”?

In “Baba Jaga” questo incrocio è rappresentato proprio dai due protagonisti della storia, infatti parliamo di un uomo contemporaneo che incontra una figura del folklore storico. Questo incontro darà vita ad un viaggio onirico in cui il protagonista verrà trasportato nello Spazio e nel Tempo dalla Baba Jaga. L’intreccio però non è solo temporale, nella canzone è presente anche a livello di metrica e di stile, con ad esempio tempi in 3/4 e 4/4 che si susseguono e l’unione di un sound rock con la struttura di una filastrocca popolare.    

Nel brano sembra quasi che il narratore a un certo punto si rivolga direttamente a chi ascolta, come se chiedesse: vuoi restare fermo o vuoi reagire? Vi piace l’idea che una canzone possa provocare una scelta reale nelle persone?

Assolutamente sì! Anzi, è proprio quello il nostro obiettivo. È il motivo per il quale scriviamo canzoni e sarà un po’ il filo conduttore di tutto l’album. Nella nostra discografia cerchiamo sempre di suscitare una riflessione nell’ascoltatore, che quindi deve ascoltare musica in modo “attivo” e non “passivo”. Si può dire che cerchiamo un dialogo vivo con il pubblico, sia nelle canzoni sia sul palco.

Una curiosità: nel vostro percorso siete passati da “Nexus” ai Crossin’ Midnight e da piccoli club torinesi fino alla firma con Time Track Studio. Qual è stato il momento in cui avete capito che questo progetto poteva diventare qualcosa di serio?

L’abbiamo capito quando iniziavamo a passare più tempo in studio che a casa, quando ogni nostro pensiero era rivolto a scrivere la prossima canzone o a limare quella precedente, quando abbiamo sentito il bisogno di far uscire le nostre canzoni dalla saletta e farle sentire a tutte le persone possibili. Il cambio di nome è stata una conseguenza, volevamo un nome identificativo che rappresentasse questo impegno, lo stesso impegno che finora ci ha permesso di raggiungere tutti i nostri traguardi.

Se doveste indicare tre artisti o band che hanno influenzato il vostro modo di fare rock oggi, quali citereste senza pensarci troppo?

Guarda ne citiamo 4, uno per ogni componente della band: Steel Panther, 21Pilots, The Raconteurs e Elephant in a Cage.

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