Ogni tappa della carriera di Gianfranco GFN è stata un atto di indipendenza, eGIOMANÈ non fa eccezione. Con questo nuovo lavoro, l’artista consolida la sua ricerca musicale fondendo groove, poesia e improvvisazione. Ma non si tratta solo di un disco: è anche l’inizio di una nuova avventura con la nascita di 96 Montigolfiera Publishing, l’etichetta fondata per avere pieno controllo sul proprio percorso creativo. GFN dimostra che la vera forza di un artista sta nella capacità di reinventarsi, di osare e di restare fedele al proprio linguaggio sonoro.

 

  1. Hai definito la scrittura di GIOMANÈ come un processo libero e spontaneo: quanto conta per te l’istinto nella musica?

L’istinto è tutto. Quando compongo o improvviso, lascio che sia la musica a guidarmi. Non cerco la perfezione tecnica, ma quella musicale: la verità del momento. Credo che la musica più autentica nasca da un’emozione immediata, da un gesto sincero.

In GIOMANÈ ho seguito l’istinto più che mai, senza preoccuparmi di piacere o di rispettare delle regole. Ho voluto solo raccontare chi sono oggi, con sincerità e libertà. C’è qualcosa di “marginale” in ciò che faccio, forse, ma è proprio questo che definisce il mio mondo musicale.

  1. Cosa ti ha spinto a creare un’etichetta tutta tua, e come cambierà il tuo modo di lavorare?

La nascita di 96 Montigolfiera Publishing è stata una scelta naturale. Dopo tanti anni di esperienze diverse, sentivo il bisogno di gestire la mia musica in modo indipendente, senza compromessi. Avere una mia etichetta mi permette di decidere tempi, collaborazioni e direzioni artistiche con totale autonomia.

Ho vissuto molte esperienze, ma non sempre mi sono trovato in sintonia con alcuni attori di questo settore. Creare la mia realtà è diventato quindi un atto di libertà, ma anche di responsabilità: costruire qualcosa di mio, che rappresenti davvero la mia visione musicale e umana.

  1. Quali libertà ti sei preso in questo disco che non ti eri concesso in passato?

In GIOMANÈ mi sono concesso di essere completamente me stesso. Ho eliminato i filtri, lasciando entrare più improvvisazione, più groove, più spazio al respiro. Non ho pensato al mercato o alle aspettative, ma solo al piacere di suonare.

Ho collaborato con musicisti che condividono il mio stesso spirito, e questo ha dato al disco un’energia vera e spontanea. È il progetto più libero e personale che abbia mai realizzato. Con questo disco si apre un nuovo capitolo della mia storia musicale: un’opera nata dal desiderio di restare fedele a me stesso, pur continuando a evolvermi.

Dopo anni di esplorazioni tra jazzsoul e funk, sento di aver raggiunto una maturità artistica che si traduce in libertà — la libertà di suonare, di sperimentare, di seguire l’istinto senza paura di rompere gli schemi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Plugin WordPress Cookie di Real Cookie Banner