Il progetto sostenuto dal Comune e dal Reggiane Parco Innovazione dimostra come arte e partecipazione possano contribuire alla trasformazione degli spazi urbani.

REGGIO EMILIA – La rigenerazione di un luogo non passa soltanto attraverso il recupero degli edifici. Perché uno spazio torni realmente a vivere servono persone, idee, attività e nuove relazioni. È la direzione intrapresa da Of.Art, il progetto culturale che ha concluso la prima parte della propria programmazione negli ambienti delle Officine Reggiane.
La rassegna ha trasformato per alcune settimane il Reggiane Parco Innovazione in un laboratorio aperto alla città, nel quale musica, formazione, scouting e narrazione hanno dialogato con la memoria industriale del luogo. Un programma pensato non soltanto per offrire spettacoli, ma anche per creare opportunità di incontro e partecipazione.
Le Officine Reggiane hanno rappresentato per decenni uno dei principali centri produttivi del territorio. All’interno dei loro capannoni hanno lavorato tecnici, progettisti, artigiani e operai impegnati nella costruzione di locomotive, treni e aeroplani. Una storia fatta di competenze, innovazione e capacità di immaginare il futuro.
Of.Art ha provato a recuperare proprio questo spirito, sostituendo alla produzione industriale una nuova forma di produzione culturale. Gli spazi rigenerati sono diventati il luogo nel quale artisti e professionisti hanno potuto presentare progetti, condividere esperienze e incontrare il pubblico.
Il programma ha incluso lo showcase di Mauro Ermanno Giovanardi, premiato con il riconoscimento “Of.Art Artista in Luce”, la masterclass gratuita “Comunicare Musica”, le selezioni regionali del Premio Fabrizio De André e la presentazione di Dazebao, progetto dedicato alla reinterpretazione dei grandi brani degli anni Settanta.
La varietà delle proposte ha permesso di raggiungere pubblici differenti. Agli appassionati di musica sono stati offerti concerti e incontri con gli artisti; ai giovani cantautori sono state riservate occasioni di visibilità; agli operatori culturali e musicali sono stati proposti momenti di formazione.
Il Comune di Reggio Emilia ha seguito l’iniziativa attraverso il patrocinio e il coinvolgimento dell’assessorato alla Cultura e ai Giovani. L’assessore Marco Mietto ha evidenziato il valore di un progetto capace di coniugare talento, formazione e performance, favorendo forme di espressione che spesso faticano a trovare spazio nei circuiti tradizionali.
Nella visione dell’amministrazione, le politiche culturali acquistano maggiore efficacia quando il settore pubblico assume un ruolo di supporto e facilitazione, collaborando con le comunità attive del territorio. Una concezione nella quale i cittadini non sono soltanto fruitori degli eventi, ma possono diventare produttori di cultura.
Anche STU Reggiane Spa ha riconosciuto nel progetto una continuità con gli obiettivi del Parco Innovazione. L’amministratore Luca Torri ha sottolineato come l’arte e la cultura possano contribuire a rafforzare il rapporto tra un luogo rigenerato e la città, creando momenti di confronto e arricchimento collettivo.
La realizzazione di Of.Art è stata possibile grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici, associazioni culturali, professionisti e imprese. Il progetto ha coinvolto Reggiane Parco Innovazione, Associazione Culturale E20 e L’Altoparlante, con il sostegno di Restart Engineering, Bettati Carrelli Elevatori e Agricoltori Custodi Correggio.
La direzione artistica e organizzativa di Andrea Gherpelli, Roberto Grossi e Fabio Gallo ha cercato di mantenere insieme qualità delle proposte e attenzione alle esigenze del territorio. Il risultato è stato un calendario capace di valorizzare gli spazi senza snaturarne la storia.
Con la conclusione della prima fase, Of.Art guarda ora alla nuova stagione. Tra i temi annunciati figurano parità di genere, scouting, formazione e narrazione. Prospettive che confermano la volontà di rendere la cultura una componente stabile del processo di rigenerazione delle Officine Reggiane, andando oltre la dimensione occasionale del singolo evento.
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