Danilo Merope con il nuovo singolo La gigante blu

Scopriamo news e curiosità in questa intervista!

La Gigante Blu” è il nuovo singolo del poliedrico musicista e cantautore Danilo Merope, sui principali stores digitali e dal 15 marzo nelle radio in promozione nazionale. È il tema della ricerca del significato più profondo dell’amore, che costituisce il leitmotiv principale di questa canzone, ovvero l’uomo che si spinge oltre i confini dell’universo, per cercare di capire cosa ci sia dietro a questo sentimento, che è così forte e puro, che trascende lo spazio e il tempo, che lo fa sentire così inebriato, perché capace di smuove tutta la propria esistenza.

 

Potrebbe sembrare una domanda banale e magari lo è: “Dove sta andando la musica? E dove sta andando la tua di musica?

Eheheh! No, assolutamente non banale anzi… sarò drastico ma se la musica, o meglio chi fa musica oggi, insisterà in questa direzione del “tutto e subito”, del basta avere ascolti e avere tanti followers, sicuramente cadrà nel baratro, non si ascolterà più musica credo e questo è inquietante… la mia musica? Penso stia andando dritta al cuore, ed è lì che voglio che rimanga.

Ad avere la possibilità di aprire un concerto in uno stadio di un big della musica, affrontandone il pubblico con la tua musica, chi sceglieresti? E perché?

Ma, secondo me, uno vale l’altro, la mia non è una corsa al successo, mi piace condividere la musica, il mio vissuto, i miei sentimenti, che sia in uno stadio ma anche in un bar di pochi metri quadri va bene lo stesso.

Quali sono i tuoi piani più immediati?

Finire il disco cui mancano solo le ultime registrazioni e suonare live il più possibile.

Quanto è importante per te internet nell’ambito musicale? Si rimpiange il passato in cui i social e selfie erano solo utopia o, meglio, proiettarsi verso il futuro abbracciando le nuove, seppur fredde, forme di comunicazione?

È molto importante, ma andrebbe usato meglio, oggi vedo solo una rincorsa al facile successo e internet ne bypassa il normale iter… distorce la naturalezza dell’arte, ma non è colpa sua e che appunto viene usato male, con troppa libertà, ci distoglie dal punto essenziale.

Sempre convinti che ogni forma d’arte sia la massima espressione della bellezza. Tu da artista che rapporto hai con la bellezza? Quale il tuo pensiero in merito, in una società ormai distrutta dall’agognata apparenza, in cui l’arte sembra passare in secondo piano?

La Bellezza è molto importante, ma in una società in cui tutto corre in cui cerchiamo il bello ma effimero, passa inosservata invece… grazie al cielo ho ancora un ottimo rapporto con la bellezza, ma per trovare cose davvero belle oggi giorno, anche nell’arte, bisogna scavare a fondo, a volte non trovo nulla, sarà per questo che sono ancorato saldamente al passato, sia nell’arte visiva che nella musica.

C’è differenza tra ciò che ascolti e ciò che in realtà componi e canti?

Non molta direi, ho sempre composto la musica che in realtà stavo ascoltando in quel momento, ma per fortuna ascolto svariati generi musicali; quindi, mi capita di avere comunque sempre un termine di paragone.

Tanta musica sulle spalle, palchi e sudore in onore alla dea musica. Con l’esperienza e la concezione raggiunta della musica, cosa consiglieresti a dei giovanissimi per intraprendere un percorso artistico e discografico?

Ma sicuramente di suonare live il più possibile, le emozioni che regala la musica dal vivo non sono comparabili a null’altro, si fa piacere avere followers e streams ma è un terreno asettico, il live invece come dice poi la parola stessa è vita, è una celebrazione dei sentimenti.

Chi vorresti ringraziare per chiudere questa intervista?

Ringrazio voi in primis per la splendida intervista, tutti i lettori che spero decidano di seguirmi, e poi ovviamente tutte le persone che mi vogliono bene e mi sostengono, e soprattutto mio fratello Danilo.