Con “Deià”, in uscita il 12 settembre, i mondocane! tornano con un brano che non si limita a suonare: respira, si muove, prende tempo. È il primo assaggio del loro secondo EP, atteso per l’autunno, e si presenta come un ponte tra il passato e il futuro del duo.

Il pezzo nasce da un’attesa: lasciato decantare per mesi, “Deià” ha trovato la sua vera forma solo quando Luca Bassano e Davide Bertagna hanno deciso di rimetterci mano d’istinto, liberandolo da ogni rigidità. Questa gestazione si sente: il brano scorre come un ricordo sfocato, una serie di fotogrammi che non raccontano ma evocano, lasciando spazio alle sensazioni di chi ascolta.
Sul piano sonoro, “Deià” è un incontro tra un cuore indie e una pelle elettronica. Bassi pulsanti, texture stratificate, atmosfere malinconiche e allo stesso tempo luminose: una miscela che diventa una specie di rifugio sonoro per chi ha bisogno di smarrirsi e ritrovarsi. Al basso c’è Paolo “Doctor M.” Mirabelli, che aggiunge profondità e respiro, mentre David Campanini scolpisce i dettagli che danno identità al suono.
“Deià” è settembre: la fine di una festa che lascia ancora qualche nota nell’aria, un tramonto rosso che invita a restare fermi a guardare. È la canzone di chi cerca un altrove — reale o immaginario — dove liberarsi delle identità pesanti e indossarne di nuove. Con questo brano, i mondocane! dimostrano che la pazienza può trasformarsi in una forza creativa, regalando un pezzo che suona come una promessa e un nuovo inizio.