In questa conversazione diretta, Musa ci guida all’interno del suo “Scrigno Nero”, una potente metafora dei ricordi più traumatici celati nella mente umana. Affrontando il bullismo vissuto sulla propria pelle, l’artista sceglie di rompere il silenzio, trasformando un’esperienza invalidante in un atto di pura condivisione. Questo nuovo singolo segna un punto di svolta introspettivo per la sua carriera, distaccandosi dalle logiche effimere dei social media. Scopriamo così i prossimi passi di una cantautrice che fa della narrazione del dolore uno strumento per aiutare chi ascolta.

Il tuo nuovo singolo “Scrigno Nero” affronta il tema del bullismo: perché hai scelto di portare questo argomento al centro del tuo progetto?

È un tema che mi tocca profondamente avendolo vissuto in prima persona e che, purtroppo, viene ancora troppo spesso messo da parte o trattato con superficialità. Con questo brano ho sentito il bisogno di dare voce a quel dolore e di far riflettere su quanto sia importante parlarne.

Il titolo è particolarmente evocativo: cosa rappresenta, nello specifico, questo “scrigno”?

Lo scrigno rappresenta il nostro cervello, che per me è come lo scrigno dei ricordi. Tutti i ricordi, belli o brutti, li conserviamo lì, nella nostra mente. In questo caso però parlo dello scrigno nero, che rappresenta quella parte in cui sono custoditi i ricordi più dolorosi, quelli che spesso cerchiamo di nascondere ma che fanno comunque parte di noi.

Quanto c’è della tua esperienza personale all’interno del brano?

Tanto, avendo vissuto questo tema in prima persona sulla mia pelle.

Oggi la visibilità passa anche dai social: che ruolo hanno nel tuo percorso artistico?

Ad oggi non hanno un ruolo primario.

Il singolo segna un nuovo capitolo della tua carriera: quali sono i prossimi passi?

Con questo singolo inizia un percorso più introspettivo, in cui voglio raccontare parti di me che finora avevo lasciato in silenzio e che possano aiutare chi ascolta i miei brani. I prossimi passi saranno proprio questo: continuare a scavare dentro di me e trasformare le emozioni in musica vera, autentica.

Dove è possibile seguirti per restare aggiornati sulle tue attività?

Sulle piattaforme musicali e sui social: Instagram, Facebook, YouTube, TikTok, ecc.. Mi troverete come Musa o come Martina Pagliai.

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