Distretto 13 – Le brigate della morte: in blu-ray Un dollaro d’onore secondo Carpenter

Il sempre più ricco catalogo in alta definizione di Quadrifoglio annovera di sicuro nel mucchio dei titoli maggiormente interessanti Distretto 13 – Le brigate della morte, che il futuro maestro della paura su celluloide John Carpenter diresse nel 1976, due anni dopo l’esordio registico rappresentato dal fanta-ironico Dark star.

Un’opera seconda la cui esile idea di partenza riguarda il giovane tenente di colore fresco di nomina Ed Bishop alias Austin Stoker, due ispettrici, un agente e tre condannati alla sedia elettrica che, rinchiusi in un’isolata stazione di polizia di Los Angeles prossima alla chiusura, vengono improvvisamente assaliti da una banda di criminali alla vendicativa ricerca dell’uomo che ha perduto la figlia per loro conto e che gli ha di conseguenza ucciso il capo.

Una esile idea la cui situazione d’assedio può in un certo senso essere interpretata in qualità di variante action di quella che caratterizzò nel 1968 il capolavoro degli zombie movie La notte dei morti viventi di George A. Romero, ma che guarda dichiaratamente, in realtà, a Un dollaro d’onore, con protagonisti John Wayne e Dean Martin sotto la regia di Howard Hawks.

È infatti la propria personale rivisitazione in tempi moderni di quel classico della Settima arte western che Carpenter ha voluto concretizzare attraverso Distretto 13 – Le brigate della morte, evidente anticipatore del filone incentrato sulle violente gang di strada (sarebbe sufficiente citare che Walter Hill confezionò tre anni più tardi I guerrieri della notte).

Oltre che evidente anticipatore delle tecniche e degli stilemi carpenteriani che seguirono, a cominciare dalle improvvise apparizioni dei criminali nelle inquadrature, alla maniera di quelle che nel 1978 ci ha poi regalato lo psicopatico mascherato Michael Myers nell’insuperabile slasher Halloween – La notte delle streghe.

Slasher tra i cui attori, tra l’altro, sono inclusi gli stessi Charles Cyphers e Nancy Loomis presenti in questa circa ora e mezza di visione che, immersa in un sudicio e caldo clima che rimanda proprio alle ambientazioni care ai cowboy, tra patto di sangue iniziale e strade deserte in maniera impressionante sembra suggerire, appunto, un forte retrogusto horror.

Mentre guarda chiaramente anche al contemporaneo sottogenere della Blaxploitation, costituito da titoli caratterizzati da cast all black (avete presente Shaft il detective o Foxy Brown?), e, con grande senso del ritmo e mitica colonna sonora “al sintetizzatore” a firma dello stesso Carpenter, costruisce sapientemente l’attesa destinata ad anticipare il massacro.

Tutto per merito del consueto ottimo gusto per le inquadrature e del notevole senso del ritmo narrativo da sempre sfoggiato da colui che, a proposito di assedi ad alta tensione, ci regalò all’inizio degli anni Ottanta anche Fog.

Colui che, insieme al sopra menzionato Stoker, troviamo in ventitré minuti di intervista risalente al 2002 nella sezione extra del blu-ray, comprendente anche una production gallery, spot radiofonici e il trailer originale di Distretto 13 – Le brigate della morte.

 

 

Francesco Lomuscio