Dopo 30 anni tornano le luminarie sulla Tuscolana e parte un progetto solidale per illuminare i cuori e portare a bambini e animali meno fortunati.

Naso all’insù e sorrisi illuminati di stupore e meraviglia. Dopo 30 anni tornano le luminarie in via Tuscolana e la magia delle lucine scintillanti, come un cielo stellato, accende di speranza questo Natale dal clima un po’ fragile. Con il senso di diffondere proprio quello spirito natalizio l’Associazione Commercianti Tuscolana e la Clinica Veterinaria Nsl, con il patrocinio del Municipio Roma VII, hanno deciso di ricreare una piacevole atmosfera sensoriale partendo proprio dalle luminarie, una delle tradizioni storiche e imprescindibili durante le festività. Da Numidio Quadrato a Subaugusta, per quasi 3 km e agli estremi, piazza di Cinecittà e all’altezza del Multisala, i simboli delle due realtà trionfano proprio a voler sottolineare la voglia di fare squadra ed avvolgere la strada in un abbraccio di luce. Un messaggio importante che si affianca ad una ulteriore iniziativa solidale in collaborazione con i City Angels, l’associazione fondata nel 1994 da Mario Furlan, il cui primo impegno sociale è quello di aiutare i senzatetto ed i loro animali ma che durante la Pandemia ha messo a disposizione i suoi Angeli della strada anche per sostenere le famiglie e i bambini in difficoltà. Tendere una mano ai meno fortunati, sia umani che a quattro zampe: questa la mission che prenderà il via mercoledì 8 dicembre con l’accensione delle luminarie prevista alle ore 18:00  e che mira a coinvolgere commercianti ed abitanti in una gara di generosità.
Fino al 23 dicembre ognuno potrà, infatti, lasciare dei doni del cuore: una cosa calda, come una coperta o una sciarpa, un libro, cibo per cani o gatti, nei contenitori posti davanti al polo veterinario di via Fabrizio Luscino che saranno poi raccolti dagli stessi volontari dei City Angels. A dare il buon esempio ci pensa proprio la clinica veterinaria che metterà a disposizione per gli animali centinaia di bonus (del valore di 15 euro) da utilizzare in caso di prestazioni sanitarie e che saranno regalati anche dagli stessi commercianti come segno di gratitudine per tutti quegli animali che, proprio durante la Pandemia, hanno allontanato la solitudine con la forza del loro amore incondizionato.
F.R.