Doppietta western in dvd con Una pistola per Ringo e Shango – La pistola infallibile

Il sempre più vasto catalogo di Mustang Entertainment (www.cgentertainment.it) prosegue inesorabile la propria espansione all’insegna del recupero su supporto digitale dei titoli più o meno oscuri appartenenti alla Settima arte tricolore del passato.

Attingendo dalla grande tradizione dello Spaghetti western, infatti, vanta ora in dvd la riscoperta di Una pistola per Ringo e Shango – La pistola infallibile.

 

Una pistola per Ringo (1965)

Un Giuliano Gemma che si firma Montgomery Wood concede anima e corpo al pistolero Ringo, che, noto a tutti come Faccia d’Angelo, al fine di sistemare i propri guai con la legge si cala nel ruolo di doppiogiochista, in quanto si finge braccato dallo sceriffo e raggiunge una fattoria per sgominare una banda reduce da una rapina in banca.

Da questo semplice plot Duccio Tessari, al timone di regia, mette in piedi il capostipite di un dittico poi proseguito con Il ritorno di Ringo e che, insieme a Per un pugno di dollari di Sergio Leone, rientra tra i primi titoli classificabili nel filone western tricolore.

Un capostipite che, a differenza delle contemporanee pellicole del già citato Leone o di Sergio Corbucci, tende ad orientarsi maggiormente, però, dalle parti della commedia, in quanto a Tessari, a quanto pare, piacevano le gag.

Ne è un chiaro esempio la sequenza iniziale, in cui il protagonista si cimenta nel gioco della campana; prima ancora che la oltre ora e mezza di visione – in questo caso restaurata in 4K a partire dalla scansione del negativo originale 35mm – riveli il buon ritmo che la attraversa.

Man mano che una magnifica colonna sonora a firma di Ennio Morricone fa da accompagnamento e che, oltre ad un cattivo Fernando Sancho, troviamo in scena Nieves Navarro, Lorella De Luca e il maestro d’armi Nazzareno Zamperla. Quest’ultimo, oltretutto, presente anche nella featurette di tredici minuti posta a corredo extra del disco, intervistato insieme a Fernando Di Leo che, non accreditato, collaborò allo script del film.

 

Shango – La pistola infallibile (1970)

Anche sceneggiatore del film insieme al regista Edoardo Mulargia, Anthony Steffen veste i panni di Shango (evidente il rimando al Django di Franco Nero), ranger del Texas che, ostaggio del maggiore sudista Droster, interpretato da Eduardo Fajardo, e del bandito messicano Martinez alias Maurice Poli, impegnati a tiranneggiare un villaggio di poveri contadini, evade dalla prigione dove era segregato e va a nascondersi nella casa di un peone. Un peone il cui figlio Pedrito, ovvero il Giusva Fioravanti poi divenuto tristemente noto come terrorista di estrema destra, intende dargli man forte per ripulire la città dagli oppressori. Mentre Droster e Martinez minacciano di uccidere tutte le donne del posto se Shango non verrà riconsegnato nelle loro mani; nel corso di un’operazione western dalla insolita ambientazione invernale comprendente nel cast anche la Gabriella Giorgelli di tanta celluloide di genere (da Brutti di notte di Giovanni Grimaldi a M.D.C. – Maschera di cera di Sergio Stivaletti).

Il resto, al servizio di una tutt’altro che lunga durata di poco più di un’ora e venti, lo fanno sparatorie e non indifferenti momenti di violenza che contribuiscono, in un certo senso, all’aurea quasi horror che attraversa tutto l’insieme (si pensi solo alle visioni spettrali che Droster ha di Shango).

A fare da contenuto speciale al disco provvede una conversazione di trentasei minuti con il sopra menzionato Poli.

 

Francesco Lomuscio