Dopo aver girato È nata una stella con Lady Gaga – remake del classico del 1937 di William A. Wellman – e Maestro, film biografico incentrato sulla vita del compositore Leonard Bernstein, l’attore Bradley Cooper torna al timone di regia per dirigere È l’ultima battuta?.

Alex Novak alias Will Arnett è un uomo di mezza età in piena crisi dopo che sua moglie Tess, ovvero Laura Dern, ha chiesto il divorzio.

Will Arnett in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.

Hanno due figli, e come padre teme che questa situazione provochi loro tanta infelicità, almeno quanta ne prova lui nel vederli solamente nel week-end. Alex è un uomo malinconico e triste che non sa affrontare la separazione dalla propria famiglia. Il suo atteggiamento remissivo, però, cambia quando una notte, mentre gira per locali che offrono spettacoli di stand up comedy, si butta sul palco di uno di questi improvvisando un numero di cabaret. Bradley Cooper rappresenta con il suo film l’essenza della crisi di coppia. Incomprensioni e futili litigi in un nucleo familiare che si sgretola un poco alla volta, senza scossoni, ma con una lenta e inesorabile discesa che vede due coniugi dividersi. Tess è fredda ed egoista nel volersi nascondere dietro ad una malcelata paura d’invecchiare, mentre i suoi figli desiderano di riavere il padre a casa con loro.

From L to R: Laura Dern, Will Arnett, and Calvin Knegten in IS THIS THING ON? Photo by Searchlight Pictures/Jason McDonald, Courtesy of Searchlight Pictures. © 2025 Searchlight Pictures All Rights Reserved.

Il cineasta statunitense, che nel film si ritaglia anche una piccola ma significativa parte interpretando Balls, amico di Alex e Tess sempre alle prese con provini per cinema e teatro, porta in scena in È l’ultima battuta? una commedia brillante, dalle venature malinconiche, sintesi delle relazioni in crisi nella società odierna. Una coppia che, nonostante i tanti anni di matrimonio, si sente vulnerabile difronte alle difficoltà di mezza età… e nel tempo i due sono diventati come degli estranei. Il lungometraggio rievoca suggestioni dalle commedie di Woody Allen, sia per i dialoghi serrati e battute taglienti con New York a fare da sfondo, sia per lo script intriso di psicologia e psicoanalisi, che in questo caso tracimano nella stand up comedy. Gli spettacoli per Alex diventano indispensabili, e la sua catarsi durante le esibizioni evidenzia un transfert freudiano, che si sposta sul pubblico, destinatario delle emozioni di colui che occupa il palco. Egli stesso diviene una sorta di paziente, ove lo spettatore assurge nel suo inconscio al ruolo di analista.

Le scenografie del Comedy Cellar, uno dei club più famosi di open mic di Manhattan, evocano un’atmosfera intima, in cui lo spettatore si immerge nella storia e, soprattutto, nella voce di Alex che trasforma le sue battute in un’esperienza catartica, amplificata anche dalla fotografia di Matthew Libatique che ne coglie la vena poetica. Il film è ispirato liberamente alla vita del comico inglese John Bishop, che firma il soggetto insieme a Will Arnett e Mark Chappell, questi ultimi autori anche della sceneggiatura insieme a Cooper. Alex Novak sul palco porta la sua vita, ripreso da vicino con la macchina a mano, ed è così che la stand up comedy diventa cinema, esaltando la bravura di Cooper dietro alla macchina da presa. Che in È l’ultima battuta? può fare affidamento su Will Arnett e Laura Dern, i quali offrono interpretazioni magnifiche. Memorabile come lo stato d’animo dei due protagonisti sia catturato appieno grazie ad una bella sequenza in montaggio alternato, che rappresenta la preparazione di Alex in fibrillazione emotiva per uno spettacolo e quella di Tess per un rendez-vous. Il film non lascia nulla al caso, e anche la colonna sonora raggiunge il suo picco con Under pressure dei Queen e David Bowie, racchiudendo il senso stesso della storia in un coacervo di emozioni che traducono in immagini e suoni la voglia di non mollare mai, di fronte ad abuliche motivazioni.

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