Eakos: Luce e fango e processo creativo

In occasione dell’uscita di “Luce e fango”, Eakos approfondisce il suo processo creativo, in particolar modo nel periodo Covid. Il milanese classe ’95 è pronto a spiccare il volo proponendoci della musica nuova, in costante evoluzione rispetto ai lavori precedenti
C’è un artista, di qualsiasi genere, con il quale ti piacerebbe collaborare?
È una domanda abbastanza difficile da fare ad un emergente, perché si rischia sempre di rispondere in maniera ovvia. Vi potrei dire che ci sono diversi artisti che stanno emergendo in questo periodo e che mi piacciono tanto, con i quali mi piacerebbe collaborare. Ma per adesso è ancora troppo presto per dirlo.
Hai già pronta nuova musica da farci ascoltare?
Assolutamente si, non posso fare nessuno spoiler per adesso, ma ci saranno dei brani che musicalmente si staccano un po’ dal mondo di “Luce e Fango”.
Da cosa sei influenzato maggiormente nella fase di scrittura?
Dalle melodie di una strumentale, dal mood che mi trasmette. Sono più bravo a scrivere con un accompagnamento sonoro.
Quanto è cambiato, dal tuo punto di vista, fare musica nel bel mezzo di una pandemia mondiale?
È cambiato parecchio, la quarantena mi ha dato la possibilità di investire tempo e denaro in quello che amo fare, la musica. Ormai registro le voci dei miei brani in totale autonomia.