Edizione steelbook a doppio blu-ray per It – Capitolo due

Essendo uno dei suoi più chiacchierati successi cinematografici del terzo millennio, Warner Bros non poteva riservare altro che un trattamento coi fiocchi all’edizione home video di It – Capitolo due, seconda parte della trasposizione su grande schermo del best seller scritto nel lontano 1986 dal re dell’horror su carta Stephen King.

Seconda parte che, come la prima, porta la firma dell’Andy Muschietti già autore della ghost story La madre e che possiamo ora visionare tranquillamente a casa grazie ad un’edizione steelbook a doppio blu-ray, uno dei quali dispensatore del film corredato di commento audio opzionabile del regista.

Seconda parte che, prima di passare a ventisette anni più tardi, ricomincia dal Settembre del 1989 per riportare in scena i sette componenti del Club dei Perdenti, i quali sconfissero la malvagia entità dalle fattezze clownesche Pennywise alias Bill Skarsgård nella cittadina di Derry, dove sono costretti a fare ritorno da adulti a causa del patto di sangue stretto quando erano adolescenti.

Perché, considerando che, a volte, quello che vorremmo fosse dimenticato e lasciato nel passato non intende restarci e torna a cercarti, non tarda a manifestarsi di nuovo l’essere fagocita-bambini al quale piace tanto andarsene in giro con palloncini a portata di mano.

E, man mano che presente e passato vengono alternati di continuo, sono James McAvoy, Jessica Chastain, Bill Hader, Isaiah Mustafa, Jay Ryan, James Ransone e Andy Bean a concedere anime e corpi ai protagonisti cresciuti; nel corso di quasi due ore e cinquanta di visione che, a differenza della versione televisiva di It diretta nel 1990 da Tommy Lee Wallace, propone diversi momenti mai visti in fotogrammi, tra i quali quello del pestaggio della coppia omosessuale (uno dei due è lo Xavier Dolan regista de La mia vita con John F. Donovan).

Quasi due ore e cinquanta di visione che, infarcite di divertente cameo per il citato King e non prive di omaggi alla Settima arte degli anni Ottanta ulteriormente testimoniati sia dalle locandine di vecchi film affisse sui muri che dalla trasformazione di una testa in ragno che richiama alla memoria La cosa di John Carpenter, tra spettrali apparizioni e immancabili jump scare non mancano neppure di lasciar avvertire una certa influenza proveniente dal cinema di paura dagli occhi a mandorla.

Individuando una delle sequenze riuscite in quella ambientata al luna park in compagnia di un ragazzino, per approdare all’alta spettacolarità e alle inondazioni di liquido rosso trasudanti nella lunga fase conclusiva, riguardante il rituale messo in atto per sconfiggere la malvagia creatura.

Mentre due diversi documentari di oltre mezz’ora ciascuno relativi ai due tasselli del dittico, quasi dieci minuti incentrati sulla figura di Pennywise, otto sui Perdenti da grandi e da piccoli e sei in compagnia del geniale scrittore del Maine da cui tutto è nato occupano in qualità di contenuti speciali il secondo disco di questa edizione in alta definizione di It – Capitolo due, che potrebbe rappresentare il giusto regalo da mettere sotto l’albero addobbato del Natale 2019.

 

 

Francesco Lomuscio