Dopo aver lasciato il segno in svariati generi firmando classici e capolavori indimenticati quali l’horror Il presagio, il cinecomic Superman – Il film, il fantasy Ladyhawke e l’avventuroso per ragazzi I Goonies, Richard Donner mise in piedi nel 1987 quello che si è poi rivelato un caposaldo del cinema d’azione: Arma letale.
Da uno script dell’allora ventiseienne Shane Black, un’operazione che vede protagonisti i poliziotti di Los Angeles Martin Riggs e Roger Murtaugh, rispettivamente interpretati da un Mel Gibson reduce dalla saga dedicata all’eroe futuristico Mad Max e dal Danny Glover interprete di drammi di successo come Le stagioni del cuore, Il colore viola e Witness – Il testimone.
Due agenti di polizia con principi esistenziali agli antipodi: Riggs proveniente dalla guerra del Vietnam e con problemi di instabilità mentale e manie suicide, Murtaugh veterano di mezza età ligio nella sua professione e devoto padre di famiglia dalla vita tranquilla.
I due vengono messi insieme per svolgere una scottante indagine partita dal suicidio di una ragazza e destinata a fargli scoprire un grosso traffico di droga guidato da un temibile ex generale supportato da un violento braccio destro chiamato Joshua, ovvero Mitchell Ryan e Gary Busey.
Quando si parla di Arma letale non si intende incentrare il discorso sulla sola riuscita di un singolo film il cui successo, oltretutto, ha poi generato tre sequel sempre diretti da Donner, ma ci si focalizza soprattutto sul decennio anni Ottanta che vide imperare sugli schermi cinematografici esclusivamente uomini muscolosi e nerboruti del calibro di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger.

L’alchimia perfetta che si è creata tra Gibson e Glover è l’elemento fondamentale che ha maggiormente contribuito al successo di un titolo sempreverde la cui destrezza nell’alternare momenti adrenalinici e divertenti battute ha fatto raggiungere un punto di non ritorno del genere action, formula magari in seguito rivista anche in altri lungometraggi all’altezza della situazione (uno su tutti Die hard – Trappola di cristallo, prodotto dal medesimo Joel Silver di Arma letale).
E, sebbene siano trascorsi quasi quarant’anni dall’uscita del film in sala, le avventure di Riggs e Murtaugh non annoiano mai, senza invecchiare di un solo fotogramma e senza mai stancare di visione in visione.
Un risultato che solo determinati prodotti possono vantare e che in questa occasione trovano un ulteriore motivo di riuscita nella professionalità del compianto regista Donner, artista mai abbastanza lodato che ci ha regalato nel corso della sua carriera racconti per immagini indimenticabili proprio come questo.
Un classico anni del decennio reaganiano ulteriormente impreziosito, poi, dal sound blues delle musiche di Michael Kamen ed Eric Clapton e dal resto del valido cast che, oltre ai citati Ryan e Busey, include Darlene Love, Tracy Wolfe, Steve Kahan, Mary Ellen Trainor, Ed O’Ross, Al Leong, Grand L. Bush e Tom Atkins.
È Warner Bros Entertainment Italia a rendere ora disponibile Arma letale in un’edizione steelbook da collezione dispensatrice della pellicola in blu-ray nella versione cinematografica e in 4K Ultra HD sia nella stessa versione che in director’s cut.
Senza contare i contenuti speciali: commento audio di Donner, quattordici scene supplementari, il trailer e il video musicale Lethal weapon degli Honeymoon Sweet nel blu-ray; sei minuti di ”I’m too old for this”: a chemistry that become iconic e sette di A legacy of inspiration: remembering Dick Donner nel 4K Ultra HD.

