Emanuele Ajello, romano, classe 1989, ha alle spalle un passato nel mondo dello spettacolo come attore e regista, prima di scegliere un percorso completamente diverso. Oggi è uno dei referenti più attivi di Futuro Nazionale, il movimento fondato dal Generale Roberto Vannacci. A Milano guida il Comitato 919 e ha costruito una forte presenza sui social, con oltre 100.000 follower sulla sua pagina Facebook.

In questa intervista ci racconta il suo passaggio dal mondo dello spettacolo all’impegno politico, le ragioni che lo hanno portato a sostenere Roberto Vannacci e le sue posizioni su temi come libertà di espressione, sicurezza, immigrazione e identità nazionale.


Prima di tutto, un breve cenno sul tuo passato: hai lavorato come attore e regista. Cosa ti ha spinto, dopo quella esperienza, a lasciare (o ridurre drasticamente) il mondo dello spettacolo per dedicarti alla politica?

Ho sempre portato nel cuore la destra sociale, la destra storica, per intenderci: la vera destra, non una destra sbiadita e timida. Il mio impegno politico nasce da questa convinzione e dalla volontà di dare un contributo concreto per il futuro dell’Italia.


Hai dichiarato di esserti sentito deluso dalla politica tradizionale. Qual è stato il momento preciso in cui hai capito che volevi impegnarti in prima persona?

Non ero mai sceso in campo perché non mi ero mai riconosciuto in un leader come il Generale Roberto Vannacci. Per la prima volta ho trovato qualcuno che rappresentasse davvero le istanze e i principi nei quali credo.


Perché hai scelto proprio Futuro Nazionale e Roberto Vannacci? Cosa hai visto in lui che non avevi trovato in altri leader o partiti?

Ho condiviso fin da subito i principali dossier e le battaglie promosse dal Generale. Ritengo, invece, che Fratelli d’Italia tradisca costantemente le istanze fondative e i capisaldi del partito, deludendo molti dei suoi sostenitori della prima ora. Oggi ci siamo noi: il futuro.


Come Referente del Comitato 919 di Milano, quali sono le attività principali che state portando avanti sul territorio?

Portiamo avanti il tesseramento, la divulgazione delle nostre idee, il proselitismo, l’organizzazione di gazebo, eventi e riunioni con l’obiettivo di strutturare e radicare il partito sul territorio.


Futuro Nazionale sta crescendo molto velocemente. Secondo te, qual è il motivo principale di questo consenso, soprattutto tra i giovani?

Credo che il consenso dei giovani derivi dal declino socioculturale e politico che, a mio avviso, sta vivendo l’Italia, così come l’Europa e l’Occidente. Ritengo che questo processo sia stato favorito dalle politiche della sinistra, che considero lontane dai valori nazionali e occidentali.


Uno dei temi più discussi in questo periodo è la censura di film o iniziative considerate “scomode”. Cosa pensi del tentativo del PD di impedire la proiezione di Citizen Vigilante a Tor Bella Monaca?

La censura è ormai all’ordine del giorno. A mio avviso assistiamo da decenni a un oscurantismo culturale da parte della sinistra, che tende a monopolizzare numerosi ambiti della vita culturale, politica, sociale e artistica.


Hai avuto modo di vedere o informarti sul film Citizen Vigilante? Qual è la tua opinione su questa pellicola e sul dibattito che ha generato?

Ritengo che Citizen Vigilante sia stato censurato in maniera illegittima e che il dibattito nato attorno al film sia l’ennesima dimostrazione di un clima che limita la libertà di espressione.


Nel tuo percorso politico dai molta importanza alla libertà di espressione. Dove tracci il confine tra libertà di parola e possibile incitazione all’odio?

Per quanto mi riguarda, il concetto di “incitazione all’odio” viene spesso utilizzato in maniera impropria. Io promuovo, diffondo e mi batto per quelli che considero valori, principi e ideali occidentali, italiani, europei e futuristi.


Come vedi il rapporto tra cultura, cinema e politica oggi in Italia? Credi che certi film o produzioni vengano ostacolati per motivi ideologici?

Ritengo che il rapporto tra cultura, cinema e politica dovrebbe essere gestito da organismi realmente super partes. Oggi, a mio avviso, il mondo del cinema è fortemente condizionato da logiche ideologiche e da dinamiche di appartenenza.


Uno dei cavalli di battaglia di Futuro Nazionale è il tema della sicurezza e dell’immigrazione. Qual è la tua posizione in merito?

Sono favorevole alla remigrazione perché ritengo che possa contribuire a migliorare tre aspetti fondamentali: rafforzare lo Stato sociale con maggiori servizi destinati agli italiani, aumentare la sicurezza riducendo il fenomeno delle baby gang e della criminalità giovanile, e creare maggiori opportunità di lavoro.


Molti ti accusano di essere “estremista” per le tue posizioni. Come rispondi a queste critiche?

Sì, mi definisco estremista. Ritengo che con il moderatismo non si vada da nessuna parte.


Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi principali di Futuro Nazionale per i prossimi 12-18 mesi?

L’obiettivo è continuare a crescere, rafforzare la nostra presenza sul territorio e consolidare il movimento in tutta Italia.


Ti immagini di candidarti alle prossime elezioni politiche o preferisci continuare il tuo impegno a livello territoriale e di movimento?

Sì, intendo candidarmi alle prossime elezioni politiche.


Se dovessi dare un consiglio a un giovane che oggi si sente deluso dalla politica e vorrebbe impegnarsi, cosa gli diresti?

Gli direi di contattarmi. Credo che il modo migliore per cambiare le cose sia mettersi in gioco e partecipare attivamente.


In conclusione, qual è il messaggio che vuoi far arrivare attraverso il tuo impegno in Futuro Nazionale?

Il messaggio che voglio trasmettere è semplice: un’Italia grande e potente è possibile. Dobbiamo crederci. ⚔️🇮🇹

https://www.instagram.com/emanuele_ajello_fnconvannacci


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