“La fuga” è un capitolo cruciale per Lisa Johnson e i personaggi che la circondano. Emili Giancarli racconta il coraggio di inseguire i propri obiettivi, l’importanza di legami veri e la resilienza femminile, in una trama intensa che unisce emozione, intrigo e una costante tensione narrativa.

Bentrovata Emili. Nella saga di Lisa Johnson l’amore è spesso ambiguo, complicato, anche distruttivo. E’ una visione personale o un puro espediente letterario?
L’amore racchiude in sé molte sfumature diverse e io attraverso Lisa Johnson ho cercato di raccontarne qualcuna; nel primo volume “Quando tutto ha avuto inizio”, ho aperto questa saga parlando di amori respinti, non corrisposti, traditi, confessati ma mai vissuti e accantonati. La parola Amore è sempre la stessa, ma ogni volta lo stato d’animo cambia profondamente. Nel secondo volume, “L’inganno” mi sono concentrata sull’amore tossico, manipolatorio, perché il tema è complesso, coinvolge molteplici persone, non solo chi lo subisce, Lisa in questo caso, ma anche chi lo induce e chi resta a guardare impotente. Nel terzo volume, “La fuga”, finalmente Lisa ha il suo amore romantico, quello a lungo desiderato, che trasmette gioia e vita. Non mi sono inventata nulla, nessun espediente, è ciò che accade nella vita reale e la forza di questa storia sta anche in questo, nell’aver inserito sentimenti tangibili, concreti, dove ognuno di noi può riconoscersi.
C’è un luogo reale a cui tu torni quando hai bisogno di capire o guarire?
Un luogo reale non c’è, ma è vero che in certe circostanze, io tendo a isolarmi, a rinchiudermi in me stessa, entrare in un mio mondo privato dove riesco a dispiegare i problemi, a sezionarli e ragionarci sopra. Anche scrivere mi aiuta, mi permette di entrare in un’altra storia, immergermi in un altro luogo, creando una sorta di distacco dalla mia situazione e spesso, dopo un pomeriggio passato a scrivere, riesco a percepire e vedere le cose in modo diverso.
Se potessi racchiudere l’essenza di questa saga in tre parole, quali sarebbero?
Questa saga si compone di quattro volumi, diversi personaggi, tante storie all’interno della vicenda principale che coinvolge Lisa e Lukas, le ambientazioni cambiano molto repentinamente, i personaggi spesso vengono seguiti in situazioni diverse che si svolgono nel medesimo arco temporale. Ĕ una storia ricca d’amore, d’amicizia, suspance, colpi di scena e tensione emotiva, per cui se dovessi sintetizzare tutto in tre parole direi che si tratta di una storia di rara e raffinata complessità.
Nella tua scrittura il dolore è spesso ciò che trasforma. Pensi che si possa raccontare un cambiamento autentico senza attraversare una frattura?
Ĕ vero, nelle mie storie l’evento drammatico è sempre presente, anzi, è ciò che da avvio all’intreccio del romanzo, questo perché mi piace creare squilibri e tensioni per mettere i protagonisti sotto pressione e inevitabilmente la situazione di partenza cambia, come cambierebbe nella vita di chiunque.
Certamente ritengo che molti cambiamenti avvengono anche in modo naturale, come in una metamorfosi, senza alcuna frattura o dolore, ma per una scrittrice che come me si ispira ai thriller e ai gialli e a cui piace rimanere incollata alle pagine del libro, storie del genere sono poco interessanti, sia da leggere, sia da scrivere.
