Esprimi un desiderio: Angioni vs Abatantuono

La nuova commedia diretta da Volfango De Biasi, Esprimi un desiderio, vede il debutto sul grande schermo del comico Max Angioni contornato da un cast stellare, a partire dal coprotagonista: l’istrionico Diego Abatantuono.

Un confronto generazionale arguto e divertente che vede il giovane Angioni alle prese con gli arzilli anziani della casa di riposo Villa Meraviglia.

Tra gli altri protagonisti spiccano Giorgio Colangeli e Hal Yamanouchi, ma anche Nunzia Schiano, Elisabetta De Vito, Nini Salerno, Herbert Ballerina, Elisabetta De Palo, Gaetano Bruno, Antonio Gerardi e Maria Grazia Cucinotta. Il plot riprende in parte la commedia francese del 2021 Il peggior lavoro della mia vita di Thomas Gilou, ma la sceneggiatura a sei mani di De Biasi, Angioni, Abatantuono, Irene Girotti, Adriano Ricci e Gianluca Belardi dona singolarità al film, che vede al centro la comicità dei due protagonisti a confronto dando però ampio spazio agli altri ospiti di Villa Meraviglia, tra gag e momenti toccanti che segnano la rinascita, a suo modo, di ogni personaggio. Simone (Max Angioni) è cresciuto in orfanotrofio insieme all’amico Michele (un pacato e ironico Herbert Ballerina) dopo essere stato abbandonato anche dall’unico parente rimasto in vita: l’anziano nonno. Questo episodio è il trauma irrisolto che lo accompagna da sempre e che rende difficili i suoi rapporti con le persone anziane; proprio a causa di una di esse, una testarda e perfida vecchietta, si ritrova infatti a dover scontare sei mesi di lavori socialmente utili presso la casa di riposo Villa Meraviglia.

Però, dopo un inizio particolarmente difficile anche a causa del Direttore dell’istituto (un Gaetano Bruno surreale e grottesco), Simone stringe un legame molto forte con Ettore (Abatantuono), che lo aiuta a ricostruire i rapporti con gli altri ospiti ma finanche a ritrovare se stesso e la propria strada nella vita. Uno alla volta, Simone realizza i desideri più profondi degli anziani del posto, dando voce ad un altruismo sepolto dal trauma dell’abbandono del nonno e cambiando a poco a poco lui stesso: “Sei come una fenice che risorge dallo sterco”, gli dice l’amico di sempre Michi sfoderando una delle battute iconiche del film. Il desiderio più difficile da esaudire sarà proprio quello del burbero Ettore, ma ormai Simone ha deciso e si butterà in un’avventura che avrà successo ogni oltre previsione. Esprimi un desiderio è dunque una commedia classica, leggera e divertente che parla di terza età con ironia e rispetto, dipingendo ogni personaggio in modo quasi macchiettistico ricorrendo ad una comicità spesso sopra le righe, a tratti surreale, che unisce i residenti di Villa Meraviglia e li rende, a loro modo, famiglia.

E in questa famiglia Simone, che ha perso la sua quando era ancora bambino, finisce per sentirsi finalmente accettato e amato, trovando il suo posto nella vita. Con i toni della commedia De Biasi ci parla di solitudine e rinascita, di traumi da superare, di smarrimento, della possibilità di realizzare i propri desideri a qualunque età. Simone, grazie ad Ettore e agli arzilli vecchietti, riscatta il suo passato e la sua ignavia, finalmente crescendo (“Stai maturando e hai solo trent’anni… non sarà troppo presto?”, ironizza l’amico Michi), mentre Ettore, grazie a Simone, con il suo passato fa finalmente pace e riscopre la gioia di vivere in un finale da favola con sospensione dell’incredulità. Quindi, la coppia comica Abatantuono-Angioni funziona in Esprimi un desiderio perché i due sono complementari. Sebbene vengano entrambi dal cabaret, la comicità negli anni ha cambiato volto e ritmo, e vedere il carismatico e navigato Diego a confronto con il giovane e talentuoso Max è come assistere ad uno scontro generazionale sul filo della battuta… e a vincere sono sempre gli spettatori.

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