Eva Henger, la Venere dell’hard cambia pelle

Di Nuandalover

Col senno di poi e un diploma di infermiera, magari oggi avrebbe voluto che quella Miss Teen Ungheria, agli inizi della carriera, si fosse scommessa in qualcos’altro. Ma, con le immagini ancora vivide nella mascolina memoria, milioni di fan ringraziano il Cielo per quell’impudenza, non smettendo di ricordarle ogni giorno quanto sia stupenda.

Capello biondo, occhio bistrato, fisico da pantera. Splendida nei suoi primi cinquant’anni, il tempo per lei sembra essersi fermato. Sogno erotico degli italiani, Eva Henger ci apre la porta della sua vita senza censure.

Recitare è sempre stata una curiosità da appagare.

«Da piccola, essendo insicura, pensavo di non esserne capace, di non avere alcuna possibilità in questo settore. Ma, quando ho ottenuto il mio primo piccolo ruolo in un film, mi sono detta: “Perché no? Posso farcela!”.»

Timidissima, faceva fatica ad esprimersi, sia con le parole che con il corpo.

«Con Riccardo Schicchi sono sbocciata. Il mio primo marito per me è stato più di un padre, più di un punto di riferimento. Quello che lui amava io amavo, quello che lui desiderava desideravo. Erano anni di grandi cambiamenti, di grande energia, pieni di colore.»

Cambiare pelle per fare spettacolo.

«Se mi guardo indietro, lo faccio comunque con una punta di nostalgia verso alcuni volti di allora, che mi mancano. Penso a Moana, a Barbarella. Ricordo ancora il profumo che avevano, mi pare quasi di riuscire a sentirlo. Uscivo di casa truccata ed entravo in un ruolo.»

Dal cinema a luci rosse alla nuova vita.

«Col tempo sono diventata più saggia e ho cominciato ad osservarmi dal di fuori, a riflettere. Pian piano sono riuscita a fare un cinema differente. Non sono rimasta ingabbiata nei ruoli erotici, anche se molti preferiscono ricordarmi come attrice porno. È stata una parentesi della mia vita ma ora basta!»

Alla continua ricerca di nuove sfide per una necessità intellettuale.

«Una persona, crescendo e maturando, si pone altri obiettivi. Le esperienze che ho già vissuto, da cui ho avuto grandi soddisfazioni, non mi attraggono più, non mi danno più emozioni né stimoli. Così cerco nuove sfide rincominciando daccapo. La curiosità, la voglia di percorrere altre strade mi fanno sentire viva.»

Tutto cambia, si evolve, anche lo stile di vita, facendo i conti con la libertà.

«Le mie decisioni le prendo da sola. Poi è chiaro che, se hai dei figli, ci si confronta in famiglia. Sono per la libertà di amare chi si vuole, di sostentarsi con le proprie forze, di esprimere le proprie opinioni. Io ho tutto questo e mi piacerebbe che ogni persona potesse godere delle stesse libertà.»

Così sincera, così permalosa.

«Quando insorgono problemi, soprattutto con le persone a cui tengo, preferisco chiarire subito le incomprensioni per evitare che covino dentro rancori. Nel tempo, ho imparato a lasciarmi scivolare addosso i giudizi e spesso i pregiudizi della gente. Ma guai a chi tocca la mia famiglia!»

Sentirsi a casa.

«Non possono mancare mio marito e i miei figli, sono loro gli ingredienti principali della mia vita. Mi piace molto cucinare, anche se siamo perennemente a dieta. Con Massimiliano abbiamo le nostre piccole abitudini: le passeggiate nel boschetto vicino casa, intrattenendoci in lunghe chiacchierate; vedere le serie in tivù, ne facciamo fuori tre puntate per volta. Abbiamo tanti interessi in comune e, oltre ad essere famiglia, uomo e donna, siamo anche molto amici.»

Presa per sfinimento.

«Il corteggiamento di Massimiliano è durato tre mesi e, alla fine, ho ceduto alla sua insistenza (sorride, N.d.R.). Mi ha preso per sfinimento, riempiendomi di messaggi molto carini, gentili… continuava ad inviarmeli anche quando magari non rispondevo per due, tre giorni di fila. Così ci siamo messi insieme. Il resto è la nostra famiglia.»

I suoi genitori si sono separati quando aveva sei anni.

«Per me è stato un lutto. La vita coi genitori separati non è facile, toglie sicurezza, sei sballottata di qua e di là. Qualche volta vivevo con mio padre, altre con mia madre o coi nonni.»

Vivido il ricordo dei finesettimana alla piscina comunale.

«Mi ci portava mia mamma. Preparava del cibo, lo metteva dentro il borsone e poi ci sedevamo sull’asciugamani a bordo piscina. Quello per me era del tempo prezioso trascorso assieme al più grande amore della mia vita.»

Un tempo aveva molti più amici uomini.

«Non concedo facilmente la mia amicizia, sono un po’ fredda all’inizio, sto sulle mie, ma poi do il cuore immaginando che anche dall’altra parte ci siano sincerità, lealtà, cura, protezione. Da ragazzina ho subito forti delusioni provando grande dolore a causa di presunte amiche che ho scoperto essere delle lingue lunghe della peggior specie, mi pugnalavano alle spalle. Ed è il motivo per cui, in passato, avevo deciso di fare amicizia soprattutto con i maschi, che non vivevano quel tipo di competizione. Oggi mi porgo diversamente e forse anche per questo ho stretto più rapporti con altre donne. Ci sediamo, chiacchieriamo, ma non le lascio avvicinare più di tanto.»

Corpo mozzafiato e sensualità da vendere per una donna fortemente autocritica.

«Talvolta mi chiedo cosa ci vedano in me e trovo esagerati i complimenti che ricevo, ma mi fanno piacere. Davanti allo specchio osservo una donna che può andare a testa alta, con grande serenità. Perché tutto quello che ho fatto, l’ho fatto con l’onestà di chi ha pagato ogni singola scelta sulla propria pelle.»

@eva_henger