Fabio Avaro, un uomo, un attore e tante risate…!

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Ciao Fabio e grazie per questa intervista, cominciamo dal principio, come è iniziata la tua passione per la recitazione?

È iniziata per gioco, e non è il classico modo di dire, giuro. Fino ai miei 20 anni volevo diventare un pilota di aerei (militari)… Poi, un giorno, i miei amici mi hanno letteralmente spinto ad iscrivermi ad una scuola di recitazione e… Quando sono salito sul palco per il mio primo saggio spettacolo nel 1992 ho deciso: non sarei mai più sceso, avrei volato si, ma recitando.

Fin da bambino avevi un interesse per il mondo del cinema e del teatro?

Fin da piccolo amavo vedere film, impazzivo per Jerry Lewis e per i film con Terence Hill e Bud Spencer o i spaghetti western di Leone che sapevo a memoria. Al teatro mi hanno fatto appassionare i miei genitori. Per me andare a teatro è come andare a mangiare una pizza con amici, almeno una due volte al mese ci si deve andare. Io non ricordo i miei genitori senza abbonamento per questo o quel teatro di Roma.

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Il sodalizio con Gabriele Pignotta dura da tanti anni e vi ha portato a fondare anche una compagnia teatrale, ancora oggi lavorate insieme per spettacoli teatrali importanti ed esilaranti, il vostro rapporto si fonda su una stima reciproca, quali sono i vostri prossimi appuntamenti teatrali?

Con Gabriele ci conosciamo dai tempi del liceo…. Quindi posso dire che gli voglio bene come ad un fratello, ci siamo incontrati da ragazzini e siamo diventati uomini assieme, ma ognuno a modo suo, e questo è il bello di un rapporto di amicizia che si fonde con l’aspetto professionale. Con lui ho fondato una compagnia teatrale che ci ha portato dove siamo, grazie al suo genio da autore e regista uniti alla bravura e fatica di tanti attori, musicisti, scenografi, costumisti, tecnici che hanno condiviso con noi quel sogno. Oggi siamo due professionisti, ognuno con la propria carriera, che lavorano assieme e lo faranno finché il regista vedrà un suo personaggio buono per l’attore e l’attore vorrà e potrà accettare il ruolo offertogli. Ma tutto questo esula dal rapporto di amicizia. Ho sempre detto: a 80 anni, se ci sarò ancora, non so se vorrò ancora essere un attore, ma so per certo che vorrò essere amico di Gabriele Pignotta.

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Oltre il teatro anche importanti ruoli cinematografici, due mondi mondo diversi quelli del teatro e del cinema, hai una preferenza tra i due?

Ero un fondamentalista del teatro, giuro. Uno di quelli che dice:”la vera recitazione è a teatro, la serie A è il teatro”. Beh, devo dire che dopo qualche esperienza davanti alla macchina da presa…. Mi sono ricreduto: ha un grande fascino recitare in Mdp, è diverso, mi piace… Amo l’atmosfera che si vive sul set e adoro vivere con la troupe, nel bene e nel male, perché non è sempre tutto rose e fiori, come in tutti i lavori, credo. Ma io ho una fortuna: da sempre, mi ritrovo in gruppi di lavoro dove si innesca subito una atmosfera di collaborazione e giovialità, nella quale si lavora sodo, ma divertendosi.

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La commedia ” Cicale” al teatro Manzoni di Roma con Rita Forte ha avuto un successo molto grande, una coppia ben formata ed affiatata quella con la Forte, avete in mente altre collaborazioni in futuro?

“Cicale” ci ha dato tante soddisfazioni, tra le quali il gradimento del pubblico e i complimenti dell’autore francese che è venuto da Parigi per vedere la prima messa in scena italiana del suo testo. Con lui c’è stato un bellissimo scambio di emozioni, non ultime ahimè quelle relative ai fatti drammatici della notte del Bataclan di Parigi, la sua città, nella quale mi raccontava commosso, che i teatri stentano a ripartire. Alla fine della serata abbiamo dedicato col pubblico un grande applauso a lui e alla sua città, con tutto il pubblico che, commosso applaudiva, è stato molto emozionante.
Con Rita Forte, non ci si può non divertire, è una donna eccezionale ed una grande professionista. Con lei è nata una bella amicizia e speriamo di lavorare ancora assieme… Chissà…?

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Puoi anticipare qualche news a tutti gli amici di “Mondospettacolo” sui tuoi prossimi impegni sia teatrali che cinematografici?

Al momento sono in scena al Teatro Manzoni di Milano con Gabriele Pignotta, Vanessa Incontrada e Siddartha Prestinari con la commedia di Gabriele “Mi piaci perché sei così”
Tornerò a Roma il 20 Marzo e ad Aprile sarò in scena prima a Modena(teatro Michelangelo) e poi a Roma (teatro Manzoni) con una bellissima commedia di Roberta Skerl(autrice italiana molto brava) il titolo della commedia è “Refusi – combatti l’ignorantezza”, l’abbiamo già portata in scena la scorsa stagione in altri teatri e abbiamo avuto un gran successo. Non vedo l’ora di tornare in scena con Saverio Marconi, attore formidabile e con quei due matti di Enzo Casertano e Maria Lauria, due colleghi bravissimi con i quali mi diverto da impazzire. Inoltre, grazie a questa commedia, é nata una collaborazione con una regista che stimo e adoro, Vanessa Gasbarri, con la quale produco lo spettacolo e con la quale abbiamo tanti altri progetti per il futuro, che magari vi racconterò nella prossima intervista….

Grazie mille Fabio per questa intervista , a presto!

Grazie a te, a “Mondospettacolo” e ai lettori. Vi aspetto a teatro! Buona Vita.

Federica Almavera