Fabio Smitti: elettronica evasione, bellezza new wave

Il tema sembra prendere direzioni new wave. Il tempo sembra quello di una sospensione fatta di un futuro probabile, digitale… solchi che richiamano la new wave e la bellezza che torna a rievocare il passato. Però nel tempo futuro si lotta sempre per tornare alla semplicità primigenia del tutto. “Luna” di Fabio Smitti è un ritorno alla contemplazione, al silenzio… al più antico vettore del romanticismo e della spiritualità che non conosce tempo. “Luna” è un brano che proviene da un altro tempo…

Noi iniziamo sempre parlando di bellezza. La bellezza ha sempre tante derive e ragioni. La tua?
La bellezza sta negli occhi della persona che hai reso felice. Qual è la vera bellezza per te? La vera bellezza è la coscienza di vivere ogni giorno.

Che poi qui la bellezza passa per il suono elettronico, futuristico… come mai?
Credo che certe sonorità aiutino più di altre a scardinare la staticità dell’uomo incatenata a consuetudini ristagnanti. Un suono non ordinario può svegliare più facilmente la mente e trasportarla dove può sognare senza limiti.

E delle maschere?
Le maschere nel videoclip rappresentano quel velo invisibile che tutti abbiamo tra il mondo con cui ci relazioniamo e la nostra coscienza: a volte lo alziamo per mostrarci più veri ma vulnerabili a volte preferiamo tenerlo per nasconderci. Il protagonista di “LUNA” vorrebbe uscire dalla sua ordinarietà e trasgredire le consuetudini ma alla fine ci rinuncia.

E questo mondo “lunare”?
“Luna” rappresenta l’impersonificazione della donna con il pianeta. L’uomo guarda la luna, e la riconosce sola, e presuntuosamente pensa di poter consolare la sua solitudine, di essere lui la cura. La sua immaginazione però lo distrae dalla verità, che in realtà alla fine è lui che aveva bisogno di lei; l’intrattenersi con lei fa entrare luce nel suo giorno buio, ma alla fine per ragione o inevitabile fato tutto torna come prima.

La Luna da sempre ha ispirato poesie e artisti di ogni genere… per te cosa significa davvero?
La Luna per me impersonifica un concetto descritto nel brano LUNA: un’enorme distanza ma allo stesso tempo qualcosa di ben visibile. Come l’idea di essere irrazionale che è lontana da noi ma è sempre presente in noi.

Nel video c’è anche una ragione al fatto che vedo 3 figure? Amo la numerologia…
Oltre alla mia figura ce ne sono altre due che stanno a rappresentare la complicità che cerca l’essere umano anche quando trasgredisce. All’inizio sono solo curiose poi diventano parte del gioco, fino a diventare coloro che aiutano il protagonista nella decisione finale. In una parola: Amici.