Fantafestival 2016: le recensioni di “Vampyres” e “Shortwave”

Ieri altra giornata del 36° Fantafestival, condita da vampire lesbiche e presenze aliene, con due film non del tutto convincenti per differenti motivi.

Vampyres

Il primo è lo spagnolo “Vampyres” di Victor Matellano con Caroline Munro (!), remake dell’omonimo film di José Ramón Larraz del 1974, che da noi uscì con il solito titolo pruriginoso del cavolo, volto a catturare spettatori ignari di vedere un film di vampiri: “Ossessione carnale“. In questo rifacimento troviamo un bosco in cui agiscono due affascinanti vampire lesbiche vestite con mantella nera (e ovviamente nessuna delle vittime che si chieda come si possa, ai giorni nostri, vestirsi così..) che attirano nella loro semi fatiscente dimora i malcapitati che si trovano a passare da quelle parti, prima accoppiandocisi e poi uccidendoli per placare la propria sete di sangue (quando si dice “una trama fresca”).



Da quelle parti c’è anche una specie di albergo in cui vive Caroline Munro, la quale passa le sue giornate a dipingere e a guardare vecchie foto post mortem. Arriva in zona prima un malcapitato signore, che vedremo a più riprese nudo nel letto della vampira (e non è un bel vedere), e poi un trio di giovani campeggiatori, che passeranno inutili giornate in riva al lago aspettando l’arrivo di un quarto tizio che era però già stato accoppato dalle vampire a inizio film.. Il tutto prosegue noiosamente con le due che ogni tanto si fanno una “bevuta” (con trombata annessa), fino alla parte finale in cui il tutto diventa uno splatteroso torture movie.

Vampyres 2Già il film originale di Larraz non era un capolavoro, ma era perlomeno godibile. Qui invece per 2/3 del film regna la noia, appena mitigata da qualche discreta scena come quella iniziale (che omaggia “Audition“) o quella della vasca da bagno (con echi da “Hostel 2“); l’ultima parte è più godibile, anche se condita da qualche risata involontaria, con le vampire torturatrici e qualche buon effetto. Caroline Munro è invece sprecatissima e non si capisce bene cosa stia lì a fare, né cosa aggiunga ad un film sul quale aleggiano atmosfere alla Jean Rollin, omaggiato anche nella scena finale. Il regista Matellano, al suo secondo film dopo il pessimo “Wax“, regala qua e là qualche suggestiva inquadratura, merito soprattutto dell’uso del drone, ma onestamente, anche se confezionato più che dignitosamente, tutto ciò non basta per arrivare alla sufficienza.

VOTO: 5


ShortwaveIl secondo film della giornata è l’americano “Shortwave“, opera prima di Ryan Gregory Phillips. Qui troviamo la giovane e bellissima Isabel e il marito Josh che, dopo aver perso la loro bambina, si trasferiscono in una casa isolatissima su una collina boscosa, centro di ricerca per la ricerca di segnali alieni a onda corta. Isabel inizia però, sin da subito, a soffrire di allucinazioni e strane visioni in cui appaiono reconditi ricordi ma anche strane figure aliene che iniziano a tormentarla. Quando Josh e il suo collega scoprono il segnale atteso da tanti anni, i problemi della povera Isabel aumentano in maniera esponenziale, con la ragazza che entra in un vortice sempre più spaventoso e la sua salute che peggiora progressivamente, segno evidente che c’è qualcosa di molto sospetto in tutta la vicenda.

Il film di Ryan Gregory Phillips è un prodotto discreto e molto ben confezionato, anche a livello stilistico, che non dispiacerà a chi ama le pellicole sulle presenze aliene.

Shortwave 2E’ vero che gioca molto su effetti sparati ad altissimo volume e improvvisi balzi sulla poltrona con classici espedienti da cinema horror, però tutto sommato riesce a costruire una discreta tensione. Il problema è semmai rappresentato da lungaggini ed alcuni buchi di sceneggiatura, a cui sopperisce in parte lo “spiegone” del pre-finale, che risulta più o meno credibile. Questo “Shortwave” poteva tranquillamente durare 20 minuti in meno, ma con un po’ di buona volontà può risultare comunque interessante. Menzione speciale per la bravissima e convincente Juanita Ringeling, perfettamente calata nei panni della tormentata protagonista, mentre nel cast figura anche Nina Senicar.

VOTO: 6


 

Appuntamento a domani con i film dell’ultima giornata del 36° Fantafestival.

 

Ivan Zingariello

FF2016