Fausto Paddeu, il ricordo di Corinna Ivaldi!

 

Genova, era il 1986 quando si tenne nel teatro Universale, dove io era la responsabile, il concerto di Riccardo Cocciante. Ricordo la mia emozione quando lo conobbi, canzoni come Poesia e Margherita riempivano di sogni il mio cuore, in quel lungo periodo di adolescente. Ora era lì, davanti a me, sorridente, giovane e bello. Al suo fianco notai quest’uomo alto e, diciamolo pure, in carne, sì a Fausto mangiare era sempre piaciuto. Si presentò con quel suo sguardo severo che non ammette repliche. Il nostro primo incontro avvenne lì in quel teatro dove si respirava la polvere del palcoscenico. Ci sedemmo su quelle bellissime poltrone rosse di velluto e lui mi illustrò come il programma si sarebbe svolto. Fausto Paddeu e Marsili furono i primi impresari romani ad avere avuto l’intuito di portare i cantanti in tournée. Portò Riccardo Cocciante con l’album ” Quando si vuole bene” in tutti i più grandi teatri italiani. E’ vivo il ricordo nella mia mente di quando Fausto mi fece da cicerone al teatro Petruzzelli di Bari. Se non fosse stato per lui non potrei serbare il ricordo di quel meraviglioso teatro ormai scomparso sotto le ceneri.

In quella tournée arrivammo fino a Campione D’Italia. Fausto Paddeu è stato uno dei più grandi manager artistici italiani, era un uomo generoso forte e coraggioso. A molti era antipatico, ma lui non se ne curava, andava avanti per la sua strada. E’ stato il tender per molti artisti, fu lui a portare in tournée in tutta Italia Gianni Morandi con l’album che lo rilanciò, “Uno su mille”, dopo una lunga assenza dai palcoscenici. Una mattina di marzo apro Facebook e apprendo della tua scomparsa, che ha sconvolto tutte le persone che ti stimavano. Con una tua foto vestito di bianco con il panama in testa e il sigaro tra le dita. Da alcuni anni vivevi a Cuba con la tua compagna dove gestivate un B&B. Così sono raffiorati in me i ricordi, fotografando tutti i momenti trascorsi insieme. Napoli, noi seduti al tavolo di marmo con le piastrelle bianche alle pareti, una vecchia trattoria nel centro storico, ricordo ancora il nome ” Dante e Beatrice”, oggi scomparsa e lo scugnizzo che ci portò i caffè dal bar vicino e tu che conversavi con lui dandogli una lauta mancia e lui tutto felice che scappava via. Ricordo i nostri viaggi in macchina dove mi parlavi sempre del tuo lavoro. Il nostro ultimo incontro avvenne all’Expo di Milano dove in quell’occasione rappresentavi con la tua agenzia di concerti “Vie Musicali” l’artista Tiromancino. Mi presentasti tante persone, tutti come sempre ti stavano dietro. Eravamo nel padiglione della regione Sicilia, lo chef Giuseppe Giuffrè dopo aver parlato di cibo e di ecosostenibilità, ci offri molte specialità regionali che ancora ricordo. Arrivò la sera e il concerto ebbe inizio, fu un concerto dedicato agli addetti ai lavori, che entusiasmò tutti noi, concludendosi con una canzone magica “Per me importante”. Le luci si spensero e ricordo ancora i nostri passi che risuonavano in mezzo a quei padiglioni ormai deserti, i cancelli si chiusero alle nostre spalle. Sempre lo stesso copione, nulla sembrava dovesse finire. Noi sul taxi. Tu scendi davanti a uno dei milioni di hotel dove hai dormito nella tua vita.

Ordini al tassista di condurmi dovevo volevo, gli porgi il denaro mentre io osservo. Questa è stato il tuo ultimo ordine che ho ascoltato e voltandomi ti guardo mentre la macchina si allontana e tu che con un cenno mi saluti per l’ultima volta.  Per tutte le persone che vogliono salutare Fausto Paddeu si celebrerà la Messa lunedì 29 aprile alle 17:00 presso la chiesa del Sacro Cuore di Cristo Re in viale Mazzini 32 (accanto alla Rai).

Corinna Ivaldi