Federica Ferrari ci racconta la sua esperienza nel mondo dell’hard!

Federica Ferrari bentornata su Mondospettacolo. Come è stato lavorare nel cinema hard durante la pandemia?

Ciao Alex, grazie. Il mio 2020 non è stato come avrei voluto. Si sono disdetti degli eventi lavorativi a cui avrei dovuto partecipare sin da marzo. Non ho potuto mettere in pratica nulla e nemmeno fare progetti a causa di tutti i continui DPCM. Persino mantenere il mio aspetto tonico e allenato è stato difficile. E ci tengo a dirlo perché sono sportiva e mi curo. Sono riuscita solo a settembre 2020 a girare una nuova scena. Sono stata molti mesi ferma per evitare di prendere il Covid e mettere a rischio la mia vita e quella degli altri in casa.

Cosa ti ha spinto nel mondo della pornografia?

Nel corso degli anni vissuti a Los Angeles 2009/2013 mi capitò di conoscere delle donne che facevano film ma non mi fidavo della apparenza di queste proposte. Questa cosa, mi incuriosiva ma non abbastanza da prendere decisioni.

Esiste una età giusta per iniziare?

Non esiste un’età per iniziare. Lo devi sentire dentro di te e aspettare la giusta occasione per la quale ne deve valere veramente la pena, senza rimorsi e rimpianti. Ho imparato a conoscermi da dentro usando i miei occhi e non quelli degli altri. Sono stata molto molto fortunata a conoscere Rocco Siffredi. Lui mi ha ascoltata e mi dato la possibilità di girare le mie prime scene per lui nel 2019.

I tuoi progetti per il futuro?

Mi interessa lavorare con delle agenzie e produzioni estere. Ultimamente sto inviando delle mie email con allegate le mie foto a diverse agenzie di Budapest per collaborazioni future. INCROCIAMO LE DITA.

Nella vita di tutti i giorni, quando parli del tuo lavoro con gli altri, quali sono le riflessioni che esprimi maggiormente?

“A parole sono tutti bravi “

“Non fermarsi a guardare la punta dell’iceberg “

“Non si può piacere a tutti “

“Tanto sono sempre quelli che fanno meno cose di te a criticarti e dirti quello che devi fare o non fare”

“La vita è una sola: perché non io? “

Parliamo della tua vita privata: sei fidanzata o sei single?

Sono single da 7 anni e ho capito che io mi merito il meglio rispetto alla Federica che qualche anno fa la pensava diversamente. Credo nell‘ amore ma non è amore se devo abbandonare i miei obbiettivi per la persona che decide di stare con me, in passato pensavo questo significasse dare amore. Non è questo l’amore. Amare incondizionatamente è difficile. Decidere sulla vita degli altri e creare muri tra la vita sociale e il partner non è dimostrare libertà di amare. Tenere sotto controllo il partner secondo i propri interessi non è un amore sano. Sono stata sfortunata con le mie ultime due storie. È anche questione di fortuna il riuscire a trovare la persona giusta.

Vivi in un piccolo paese, immagino sia difficile per una donna come te.

Da quando nel 2014 sono rientrata dagli Usa ho scoperto di non essere accettata per il mio percorso artistico. In America avevo tante buone idee e non ero succube di pregiudizi e critiche. Ho ricordi di tanta solitudine. Ho ricominciato da zero in una realtà ostile a ciò che sono. Tanta solitudine nel portare avanti le qualità che ho appreso in America. Vivo in una zona di paesani. Anche nell’essere libera di vestirmi e indossare un paio di tacchi per il piacere di fare la spesa attira l’attenzione. Farmi un caffè sotto il bar di casa è un mal di testa!

Al di là dell’hard, sei una bravissima ballerina e fotomodella, raccontami un po’.

Si, sono molto entusiasta di propormi come ballerina e insegnante di un mio stile personalizzato, ovvero quello di ballare in “heels”, “hip hop”, twerk e floor play con una influenza dei movimenti a terra che derivano dalla pole dance. A Los Angeles facevo pole dance, ma in Italia faccio fatica a trovare la stessa stabilità e continuità. Magari un giorno riuscirò a trovare una stabilità anche per sviluppare la pole dance come lavoro, chi vivrà lo saprà. Mi autogestisco nel trovarmi collaborazioni fotografiche come fotomodella.

Dove trovi la forza per affrontare i giorni grigi?

Pensando al passato e guardando il presente, ringraziando me stessa per aver continuato a risentire quelle persone che più mi danno supporto e mi ricaricano di amore e di forza. Ringrazio me stessa per non mollare mai.  Penso a dove sono, da dove vengo e dove vorrei andare. Ho imparato a dirmi ok oggi va così, prendi il tempo per ripartire.

Quali consigli dai quando i tuoi followers o conoscenti ti chiedono: “come posso iniziare a fare il porno attore?”

🤣 Eh sì, questa è una domanda frequente che mi viene fatta. La mia risposta è: devi capire se c’è curiosità o vero interesse. Nella maggior parte dei casi a chiedermelo sono dei giovani maschi che non tengono conto che per essere all’altezza nel girare certe scene si devono sentire a loro agio anche in presenza di altri maschi nudi. Infine consiglio sempre di rivolgersi sempre ad un grande maestro come Rocco Siffredi.

A.C.

https://www.instagram.com/strawberryvisions/

Le foto del servizio sono di Francesco Genovese