Femmes, scintillante varietà di Belle Epoque e dintorni

Femmes

Femmes, un viaggio a ritroso nel tempo tra le meraviglie della Bella Epoque.

Si è svolto presso il Teatro Petrolini, nel cuore di Testaccio, il varietà che ha incantato gli spettatori per la grazia e la bravura dei suoi protagonisti,  che hanno saputo coinvolgere la platea con la spettacolarità dei costumi e le scene sulle orme di una Parigi prospera e colorata.

In un’atmosfera elegante e raffinata, quella della rinomata e lontana Bella Epoque si è svolta una serata dedicata alle donne che hanno lasciato nella storia la traccia della loro sensualità, passando da varie arti come il canto, il tango e l’opera.

Nel corso della serata hanno immortalato la scena: le arie d’operetta con Emanuela Mari e Valerio Aufiero, con al piano il maestro Massimiliano Franchina, che hanno lasciato il palco alle atmosfere del Moulin Rouge e all’affascinante e misteriosa Mata Hari, interpretata da Maria Cristina Capogrosso con un testo scritto dalla poetessa Maria Buongiorno.

Immancabile l’arrivo del burlesque seguito dal travolgente Can Can, immersi nel ritmo tra piume, gonne lunghe con balze interne, simbolo di femminilità e seduzione. A seguire un numero di tango danzato dall’eclettico Sergio Tirletti con la tanghera Diamante Lodoli, insieme al resto della compagnia: Elektra Kiss, Monica Fiore e dall’Istituto Superiore di Danza anche Fabiola Zossolo, Francesca Minunnie Valerio De Angelis, Giulia Catalucci e Sofia Ronchini (con le coreografie di Susanna Serafini).

Ad impreziosire la scenografia una gigantografia dell’artista messicano Miguel Angel Acosta Lara, con magiche performance che sembravano uscire idealmente dalle tele dei grandi pittori legati alla corrente dell’impressionismo.

Tanti applausi in sala alla regista e grande artista Manuela Mari. Il grande successo ha preannunciato le repliche dello spettacolo in giro per l’Italia.

Twitter @carodelau