Festival e progetti: Carlo Andrea Maucci oggi al Picentia Film Festival

Ti abbiamo visto agli Open d’Italia e prima ancora ospite del Formia Film Festival con un tuo collega. Come mai ed in che veste hai preso parte a questi eventi?

Agli Open ero spettatore (sono sempre stato un appassionato di sport..!); io e Fabio Sieni – mio collaboratore e amico – siamo stati quest’estate ospiti invece al Formia Film Festival – kermesse ideata da Daniele Urciuolo – in occasione della special edition dell’evento e precisamente durante due serate di musica e spettacolo ricche di volti del mondo della televisione e del cinema. 

Ci racconti di Taras, una sceneggiatura che hai all’attivo e che sappiamo essere in produzione presso Pharos Film Company oltre ad essere vincitrice del contributo dell’Apulia development film found del 2020.

Taras nasce dall’urgenza di Paola Verardi di parlare del problema dell’inquinamento causato dalle acciaierie e da un intuizione di Fabio Sieni, che ha trovato una chiave fantasy che ci permette di ridere, sperare e commuoverci mantenendo i toni della commedia pur essendo un argomento pesante.
Tutto era pensato per un cortometraggio e così lo abbiamo sviluppato. Ma Rosita D’Oria della Pharos film Comany ci ha detto che la storia era bellissima e che meritava di essere raccontata più nel dettaglio, ci ha proposto di farne un lungometraggio. Trovo sia una storia avvincente con sfumature che ci aiutano a riflettere.

A proposito di progetti importanti, sappiamo che c’è un altro “scritto” dal titolo Black Bits prodotto da Minerva Pictures, Play Entertainment e Agresywna Banda, per la regia di Alessio Liguori. Puoi spoilerare qualcosa in merito?

Direi che non posso raccontare nulla. Dovrete aspettare ancora un po’.

 

Oggi sei ospite al Picentia Film Festival. Emozioni e aspettative.

Cerco di non pensare troppo a quello che sarà e di vivermi il momento presente. Cmq sì sono emozionato e felicissimo di essere stato ospitato da….

 

Parliamo meglio di Paralysis: aneddoti e curiosità sul cortometraggio.

Era il 2019, sia io che Fabio abbiamo vinto il bando di Torno subito con cui abbiamo finanziato i nostri studi nella Escuela International De Cine y Tv che si trova a Cuba. Il dormitorio era spettrale e si prestava molto ad un contenuto Horror. Abbiamo cominciato a reclutare studenti e professori. E condiviso la storia. Che tratta la paralisi del sonno. Per chi non l’avesse mai provata, è una sensazione molto spiacevole. Il corpo dorme e non risponde ai comandi, ma la mente è semi lucida, trovandosi in uno stato meno profondo del sonno. Notammo subito un buon riscontro, uno dietro l’atro cominciarono ad avere la paralisi nel sonno, sembrava contagioso, i restanti delle persone coinvolte nel progetto erano spaventati che quella sera potesse toccare a loro. Magari questa sera tocca a te (ride).