La città di Salerno diventa capitale internazionale del cinema con una settimana di proiezioni, incontri, anteprime, ospiti internazionali e focus su AI, scienza, impegno sociale e nuove generazioni
La 79ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno 2025 si prepara a illuminare la città con una settimana ricca di appuntamenti, proiezioni, dibattiti e incontri che confermano la manifestazione come una delle più longeve e prestigiose del panorama cinematografico mondiale. Dal 24 al 29 novembre, Salerno diventa un vero e proprio crocevia culturale, dove cinema, arte, tecnologia e impegno sociale si intrecciano in un programma capace di coinvolgere un pubblico vasto e trasversale. Il tema scelto per questa edizione, “Onde dal Futuro”, racconta perfettamente lo spirito della kermesse: un viaggio tra innovazione, nuove forme narrative e trasformazioni sociali che il cinema riesce a intercettare e restituire con sguardo anticipatore.
Sotto la guida della direttrice artistica Paola De Cesare, il Festival consolida la sua identità internazionale grazie a oltre 500 progetti inscritti provenienti da tutto il mondo — dal Perù al Canada, dal Regno Unito agli Stati Uniti — e a una partecipazione senza precedenti della giuria popolare, che tra il 15 e il 31 ottobre ha espresso oltre 4000 voti attraverso la piattaforma VOD. Tra le novità più significative si distingue la nuova partnership con l’Ariano International Film Festival, segno dell’espansione di una rete culturale che guarda al futuro.
Il programma prende vita già dal 18 novembre con due anticipazioni di rilievo: la presentazione del libro “A(r)marsi con cinque ciottoli” allo Yachting Club Salerno e, il giorno successivo, un focus sull’Intelligenza Artificiale applicata alla creatività presso il Liceo “Torquato Tasso”, con esperti UNISA e professionisti del settore audiovisivo. A seguire, dal 24 al 29 novembre, il Teatro Augusteo ospiterà proiezioni continuative dalle 15 alle 24 e incontri con cast, registi, divulgatori e volti del web, insieme a forum tematici sulla violenza di genere, concorsi scientifici per scuole e la tradizionale serata di gala presentata da Maurizio Casagrande.
Un’edizione che unisce talento, scienza e impegno sociale
La 79ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno si distingue per una struttura narrativa ampia, articolata e attenta ai grandi temi dell’attualità. Le giornate al Teatro Augusteo non si limitano alla proiezione delle opere selezionate, ma diventano spazi dinamici di confronto culturale, formazione e dialogo con il pubblico. La presenza di cast artistici, registi e professionisti del settore offre agli spettatori un’occasione unica per approfondire tematiche storiche, sociali, familiari e tecnologiche attraverso linguaggi cinematografici sempre più evoluti.
Un ruolo centrale è riservato alle nuove generazioni: le mattinate dedicate alle scuole, con la partecipazione di creator come Vico Alleria, Mery Esposito, Diego Laurenti, Casa Abis e Gennaro Guazzo, rappresentano un ponte tra la cultura digitale e l’educazione cinematografica, trasformando la sala in un ambiente didattico innovativo. Di particolare rilievo anche l’Open Forum del 25 novembre all’Università di Salerno, interamente dedicato al contrasto alla violenza di genere. L’evento, moderato da Tullio Benissone e arricchito da interventi di giuristi, psicoterapeuti, docenti e professionisti della comunicazione, conferma la volontà del Festival di farsi promotore di una cultura del rispetto e della consapevolezza sociale.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concorso scientifico “In mezzo a tutto il sole dimora”, che unisce cinema, STEM e divulgazione attraverso la partecipazione di figure di rilevanza internazionale come Mario Di Martino (INAF) e Claudio Sollazzo (ESA). Culmine dell’intera manifestazione sarà la Serata di Gala del 29 novembre, occasione per celebrare i vincitori delle categorie in concorso e per accogliere ospiti prestigiosi come I Ditelo Voi, Cinzia Leone, Pippo Franco, accompagnati dalle performance musicali del quartetto Hamlet Swing e del Maestro Massimo Buonavita.
Il Festival del Cinema di Salerno conferma così la sua capacità di rinnovarsi, valorizzando la tradizione senza smettere di guardare al futuro: un laboratorio culturale vivo, sempre più internazionale, capace di raccontare il mondo attraverso le infinite possibilità del cinema.
