Finalmente in Italia il blu-ray di Troma’s war, feroce critica demenziale all’era reaganiana

Dopo aver reso disponibile nel mercato tricolore dell’home video in alta definizione Poultrygeist – Night of the chicken dead, Digitmovies amplia ulteriormente la sua nuova collana Tromaland lanciando in blu-ray – in versione originale provvista di sottotitoli italiani – Troma’s war, diretto nel 1988 da Michael Herz e Samuel Weil.

Il Samuel Weil che altri non è che il Lloyd Kaufman boss insieme allo stesso Herz proprio della Troma, factory del New Jersey specializzata in trash su celluloide. Factory che, appunto, verso la fine del decennio reaganiano non perse l’occasione di sfornare questa sua risposta demenziale a quello che, allora spopolante, era il cinema action bellico proto-Rambo.

Perché, oltre che alle avventure tutte muscoli di Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, è ai derivati sfornati dalla mitica Cannon Films – da Rombo di tuono a Delta Force – che guarda in maniera evidente Troma’s war, il cui avvio prevede la caduta di un aereo con a bordo alcuni cittadini di Tromaville su un’isola apparentemente inesplorata.

Cittadini comprendenti un venditore di auto usate, una casalinga, un punk, un settantenne obeso, una giovane americana e una ragazza non vedente; tutti impegnati a cercare di liberare altri passeggeri catturati da una banda di terroristi che, utilizzando proprio il posto come campo di esercitazione, intendono rovesciare il governo degli Stati Uniti d’America per instaurare una dittatura mondiale.

   

E sono i due mostruosi gemelli siamesi mutanti a rientrare senza alcun dubbio tra le principali attrazioni della oltre ora e quaranta di visione, accompagnata dall’esilarante slogan “Solo una guerra può trasformarci tutti in eroi!” e a suo modo anticipatrice tutt’altro che seriosa dell’idea alla base del popolare serial televisivo Lost, trasmesso dal 2004 al 2010.

Oltre ora e quaranta di visione che, col suo manipolo di sopravvissuti spazianti da sacerdoti a capitalisti in abito elegante, passando per mamme e bambini, sintetizza nel ristretto ambiente dell’isola la società a stelle e strisce degli anni Ottanta, muovendovi contro una più o meno feroce critica che non risparmia neppure la spinosa tematica (soprattutto allora) dell’AIDS. Del resto, per rendersene conto è sufficiente effettuare l’anagramma del nome signor Sida, dalle pustole sul volto; rappresentante soltanto uno dei folli individui che popolano Troma’s war, ricco d’azione tempestata di esplosioni e scontri a fuoco dai proiettili interminabili, oltre che corredato di schizzi di liquido rosso, una lingua strappata a mani nude, sesso e immancabili seni al vento (non dimentichiamo che si tratta di una produzione Troma).

Con sezione extra del disco che, al di là del commento audio dei due registi e di un’introduzione al film a cura di Kaufman, include quasi cinque minuti di riflessioni sulla pellicola in compagnia dello stesso e di alcuni membri del cast, diciannove di intervista ad Herz, tre di conversazione con l’armiere Rick Washburn, nove di incontro tra gli attori Pericles Lewnes (anche coordinatore degli effetti speciali) e Joe Fleishaker venticinque anni dopo la lavorazione e, infine, un breve intervento del direttore della fotografia James Lebovitz.

 

 

Francesco Lomuscio