Alita: Angelo della battaglia, The predator, The hate u give, 7 sconosciuti a El Royale e Bohemian rhapsody: la Twentieth Century Fox presenta i film principali della stagione 2018 – 2019

La stagione cinematografica 2018 – 2019 si rivela piena di novità in casa Fox.
Il footage per la stampa romana ha mostrato dei piccoli assaggi delle migliori pellicole che ci attendono nei prossimi mesi.

Si parte con Alita: Angelo della battaglia, attesissimo adattamento dell’omonimo manga di Yukito Kishiro. Il film uscirà il 21 Dicembre negli USA, mentre in Italia dovremo aspettare l’aprirsi del nuovo anno per vederlo.
Alita è un cyborg assemblato pezzo per pezzo dal dottor Dyson Ido, fatta eccezione per il cervello che è completamente umano. La ragazza, priva di memoria, scoprirà pian piano le proprie origini e il proprio ruolo all’interno di un mondo post-apocalittico minacciato da cyborg crudeli.

Tra le immagini visionate, il risveglio di Alita (Rose Salazar) e la conoscenza con il suo padre-creatore, il dottor Dyson Ido (Chritoph Waltz).
A seguire, una splendida sequenza tra i vicoli notturni di Iron City, dove Alita comincia a scoprire la sua “vocazione” di angelo della battaglia e durante la quale si nota palesemente la cifra stilistica del Robert Rodriguez di Sin city.

Il regista Robert Rodriguez, lo sceneggiatore James Cameron e l’attrice protagonista Rose Salazar hanno raccontato qualcosa del loro lavoro sul set durante la live chat su Facebook.
“Si tratta di un film sulla scoperta personale di una giovane ragazza senza memoria. Avendo amato molto l’anime, ho deciso di fare un mix tra questo e i quattro libri successivi al manga” racconta Cameron, che dichiara anche di aver avuto in gestazione Alita per almeno vent’anni, sviluppandolo nella sua mente in parallelo con Avatar.

“Ho dovuto a mio modo adattare l’adattamento di James”, dichiara Rodriguez, “Per la figura di Alita mi sono ispirato a personaggi forti come Sam Ripley di Alien e Terminator. E poi ho voluto assolutamente che Chris Waltz facesse parte del cast, era perfetto per il ruolo”.
“Interpretare Alita è stata una sfida”, ammette la Salazar, “Entrare in un corpo così forte si è rivelato un viaggio ‘fisico’ che ne vede la trasformazione in una macchina da battaglia. Inoltre, non credevo che con la performance capture si potesse entrare così a fondo nell’animo del proprio personaggio”.

Altra grande attesa è The predator, quarto film della saga (se si escludono i due Alien vs Predator), stavolta diretto da Shane Black e che arriverà nelle sale italiane il 27 Settembre 2018.
Del lungometraggio si sa ancora molto poco, se non che il protagonista principale è l’ormai lanciatissimo Boyd Holbrook (Logan, Narcos la serie) affiancato da Olivia Munn.
Un ragazzino (Jacob Tremblay) accidentalmente richiama sulla Terra la minaccia aliena dei Predator, ora ancora più forti grazie a delle modifiche genetiche che hanno persmesso loro di mescolarsi con il DNA di altre specie spaziali. Solo un gruppo di ex soldati vittime della sindrome da stress post traumatico tenterà di fermare la minaccia che incombe sul pianeta.

Un film che farà sicuramente molto discutere sarà The hate u give, tratto dal romanzo The hate u give – Il coraggio della verità” di Angie Thomas, che affronta il tema attualissimo delle discriminazioni razziali in America e che uscirà negli USA il 19 Ottobre 2018.
Diretto da George Tillmann Jr. è la storia di Starr Carter (Amandla Stenberg), una sedicenne afroamericana che, pur vivendo nell’agio e frequentando una scuola prettamente “bianca”, non dimentica le proprie origini. Ma, quando assiste al brutale e immotivato omicidio di un suo amico per mano di un poliziotto troppo zelante decide di chiedere giustizia per fare emergere la verità.

Nei primi filmati presenta con grande dovizia di particolari (e qualche lentezza) la dualità tipica di alcune famiglie afroamericane che sono riuscite ad avere una stabilità economica: da un lato i benefici che comportano i soldi, come la possibilità di frequentare scuole private, dall’altro l’importanza di vivere insieme a coloro coi quali si è cresciuti, parenti e vicini di casa che non sempre ce l’hanno fatta, e che spesso vivono di espedienti, rendendo i quartieri afroamericani dei veri e propri “ghetti”.
La scena dell’omicidio di Khalil, amico d’infanzia e amore della protagonista, è un crescendo di violenza e follia, dove lo spettatore non può evitare di empatizzare con un atto di gratuita crudeltà da parte delle forze dell’ordine americane, piuttosto inclini alle discriminazioni etniche.

Uno dei titoli più particolari della nuova stagione è senz’altro 7 sconosciuti a El Royale.
Diretto da Drew Goddard, il film vanta un cast di prim’ordine comprendente John Hamm, Jeff Bridges, Doakota Johnson e Chris Hemsworth.

Assolutamente impossibile da descrivere in base al materiale visionato, la trama si baserebbe su sette persone – ognuna delle quali con un segreto da nascondere – che si ritrovano nel motel El Royale, stranamente spiate attraverso telecamere, microfoni e finestre nascoste.
Per conoscere l’evolversi dei curiosi eventi non ci resta che aspettare il 12 Ottobre 2018, data di uscita.

Infine, Bohemian rhapsody è senza ombra di dubbio uno dei film più attesi dell’anno. Vinte le diatribe e gli ostacoli che si erano frapposti alla sua realizzazione, finalmente arriva al cinema il 29 Novembre il biopic su Freddie Mercury, amatissimo cantante dei Queen, prematuramente scomparso nel 1991.
Dietro la macchina da presa, Bryan Singer, davanti Rami Malek, appositamente munito di protesi dentaria per assomigliare al musicista inglese.
L’intro del film si apre sulle note di Somebody to love e con una panoramica sulla galvanizzante platea del concerto di Wembley.
Il resto è storia: dall’amore platonico per la compagna di una vita Mary Austin (Lucy Boynton) al rapporto strettissimo con i compagni di gruppo (con Gwilym Lee che, nei panni di Brian May, sembra quasi un clone del vero chitarrista dei Queen), passando per l’iconica, perenne presenza dei gatti, fedeli compagni di Mercury durante tutta la sua breve vita.

Aspettiamo, quindi, con ansia che si apra la nuova stagione cinematografica targata Twentieth Century Fox.

 

Giulia Anastasi