Francesca Magda Ghioldi: “La mia nuova vita tra musica, tatuaggi e canapa light”

Ciao Francesca, bentornata su Mondospettacolo. Parlaci della tua vita in questo momento. Sappiamo che sei diventata imprenditrice di te stessa.

“Ciao Alex. Si, poco prima del lockdown io e il mio compagno, ci siamo trasferiti in campagna. abbiamo stabilito che ciò che volevamo fare, lo abbiamo fatto per gran parte del nostro tempo. Perciò, senza guardarci indietro, abbiamo deciso di cambiare completamente modo di vivere. Abbiamo aperto (insieme al fratello del mio ragazzo e sua moglie) un’azienda agricola che si occupa di coltivazione e vendita di canapa light e che si chiama Kamapua’a. Perciò più che imprenditrice di me stessa, collaboro nella piccola ed efficace macchina della mia famiglia”

E’ stato difficile affrontare questo cambiamento in pieno covid?

“In realtà non ci abbiamo neanche pensato. Volevamo essere i creatori di qualcosa di bello, di positivo e soprattutto volevamo essere felici, facendo qualcosa di buono. Naturalmente abbiamo faticato per realizzarci. Ma non abbiamo permesso ai dubbi di rovinarci la festa. Siamo due famiglie molto unite e abbiamo puntato sulla nostra unità, sulla voglia di cambiare le cose.”

Molte attività hanno chiuso in questo periodo. Voi invece avete avuto il coraggio di iniziare qualcosa. In poco tempo avete aperto un negozio on line e vi siete fatti strada sul web. E’ stato difficile?

“Non so dire se è stato difficile. Forse siamo incoscienti. O forse siamo solo sognatori tenaci. Kamapua’a ci ha letteralmente salvati da una vita che non aspirava ad andare oltre ciò che la società imponeva. Insomma, abbiamo guardato aldilà del nostro naso e abbiamo creduto nei nostri sogni. Ognuno di noi, con le proprie competenze ha contribuito alla nascita di Kamapua’a. E ne siamo orgogliosi.”

Siete due famiglie creative. In che modo avete usato questa creatività?

“Inizio col dire, che siamo tutti artisti. C’è chi suona, chi canta, chi ha un occhio spiccato per la fotografia, per la scrittura. Chi ha competenze scientifiche e ha quello che si può chiamare un gran pollice verde. Abbiamo messo insieme le nostre passioni ed è stato tutto molto naturale. La bustina del nostro prodotto, ha un disegno originale, fatto a mano.”

Si, perché tu disegni anche, giusto?

“Si, disegno. Sono una tatuatrice.”

Come trovi il tempo di fare tutto? Noi che ti conosciamo, sappiamo che sei una modella, scrittrice e ti cimenti nella musica. Ti svegli ogni giorno con nuove idee?

“Assolutamente si. Non sarei me stessa se non facessi così. Castaneda diceva -Quel che importa è che la tua strada abbia un cuore- e io che ho più strade, posso garantire che il cuore ce lo hanno tutte, tutti i miei angoli bui. E mi impegno perché sia sempre così. Senza amore, la vita vale meno di una gomma masticata e buttata a terra.”

Perciò possiamo dire che il tuo lavoro, o i tuoi lavori hanno un’anima?

“Esattamente. Se tatuo qualcuno, mi emoziono nel sapere che sarò impressa sulla pelle di quella persona per tutta la vita. Se faccio una canzone non mi risparmio, e cerco di essere sincera sempre. Se dovessi dipingere casa mia, sarei ugualmente coinvolta emotivamente. Passiamo gran parte della nostra vita aspettando che accada qualcosa, ma non abbiamo mai la costanza di mettere le chiavi e accendere il motore. Credo che se avessimo tutti più fiducia e ci concentrassimo su ciò che ci rende felici, non aspetteremmo di certo che qualcosa ci caschi dal cielo. Ogni nuova impresa è faticosa. Ma una volta creatagli un bel paio di gambe con cui correre, è tutto più fluido e nessuna porta ti si chiude in faccia.”

Continuerai a fare la modella in tutto questo?

“Se nel progetto e nel fotografo c’è il famoso cuore, assolutamente si.”

Bene Francesca, è stato bello ritrovarti e scoprire le tue interessanti novità. Incrociamo le dita per te, anche se sappiamo che non ce n’è bisogno.

“Grazie mille Alex. E’ un piacere come sempre. Saluto i lettori di Mondospettacolo con molto affetto. A presto.”

Alex Napoleone Wilson