Francesco Miccichè ci racconta i suoi Compromessi sposi

Amici di Mondospettacolo, sono Angela Myftari e oggi sono andata ad intervistare Francesco Miccichè il regista del film “Compromessi Sposi” che proprio ieri (domenica 27 gennaio 2019) è stato il film italiano più visto con più di 43.000 spettatori,e con un  incasso di 286.000 Euro.

Ciao Francesco, bentornato su Mondospettacolo.

Ciao Angela, grazie per l’ospitalità.

Com’è nata l’idea di fare questo film?

L’idea iniziale è stata di Roberto Cipullo che è il produttore del film, sviluppata poi insieme ad altri cinque sceneggiatori. Infine hanno coinvolto me, che con l’aiuto del produttore ho scelto il cast, ma come spesso accade nel cinema, “Compromessi sposi” è un film che è nato dal lavoro di più persone.

Per interpretare i due personaggi principali hai scelto Diego Abatantuono e Vincenzo Salemme, che è un po’ un ritorno alla classica coppia che rispecchia il milanese ed il meridionale, come mai questa scelta?

Ho scelto loro perchè trovo che siano due attori comici straordinari, tra l’altro il caso vuole che nonostante siano della stessa generazione, non abbiano mai effettivamente lavorato insieme. Quindi, quando gli è stato proposto il progetto, erano felici di intraprenderlo perchè c’era grande stima reciproca. Abbiamo poi lavorato al copione per cercare di migliorarlo ed adattarlo ai due attori.

La bellissima e scenografica Gaeta è l’ambientazione del film, come mai una location così insolita?

In realtà la storia inizialmente doveva essere ambientata nell’isola di Ponza, perchè ci piaceva l’idea che il matrimonio si tenesse in un posto “chiuso” da cui non si potesse scappare, poi però ci siamo resi conto delle difficoltà di logistica nel periodo in cui sono state svolte le riprese (Ottobre e Novembre). Per cui abbiamo cercato un altro luogo sulla riviera laziale ed abbiamo scelto Gaeta, che tra l’altro ricorda visivamente proprio un’isola, perchè si protende molto nel mare rispetto alle altre città vicine. L’albergo nel quale  abbiamo girato in realtà si trova a Formia, da cui tra l’altro si vede Gaeta. Abbiamo avuto un grande appoggio da parte dei privati e delle persone del luogo, che sono state molto accoglienti.

Nel film hai dato spazio a molti giovani e questa è una bellissima cosa, sono tanti i ragazzi che sognano il mondo del cinema, ma pochi quelli che poi riescono a fare film di qualità come il tuo. Qual’è il segreto per arrivare?

Io purtroppo non ho grossi consigli per loro, ma direi che impegnarsi in genere porta dei risultati. In questo caso abbiamo avuto nel cast un divo tra le ragazze più giovani italiane e non solo, Lorenzo Zurzolo, conosciuto al pubblico per il precedente ruolo nella serie Netflix “Baby”. Grace Ambrose invece, che interpreta la sposa, ha dovuto passare diversi provini per ottenere il suo ruolo, in cui si è davvero impegnata ed ha dimostrato grande talento.

Soltanto quattro mesi fa usciva sul grande schermo il tuo “Ricchi di fantasia” e oggi siamo nuovamente al cinema a vedere “Compromessi sposi”, vuol dire che a Giugno vedremo un altro tuo film?

No in realtà “Ricchi di fantasia” è un film che è stato girato nel 2017 ed è uscito a Settembre 2018, perchè così è stato deciso da chi doveva distribuirlo, in termini di tempo reale però sono passati due anni tra un film e l’altro. Sarebbe bello fare un film per Giugno, ma è complicato in così pochi mesi, è anche vero però che “Compromesi sposi” è stato girato molto di corsa, perchè sapevamo della possibilità di farlo uscire il 24 Gennaio e il produttore non voleva farsela sfuggire. Abbiamo finito di girare i primi di Dicembre e quindi abbiamo cercato di velocizzare i tempi nella fase di montaggio e post produzione.

Un ultima domanda: nel film sono state marcate molto le differenze tra nord e sud ed i pregiudizi verso il meridionale, tu pensi che questi atteggiamenti siano ancora così presenti tra gli italiani?

Secondo me sì, esistono i pregiudizi, la questione è che l’Italia nasce come un paese regionale, noi siamo sempre stati molto divisi e ognuna di queste parti può tranquillamente entrare in conflitto con le altre, per cui io penso che continuerà ad esistere. Ma io non credo che questo rappresenti un difetto, bensì un pregio del nostro paese, perchè noi siamo stati bravi a mettere insieme tutte queste differenze regionali, per costruire una sola identità nazionale. Anche se ironizziamo sulle diversità, alla fine troviamo sempre il modo di stare insieme, questa è la caretteristica ed il bello del nostro paese, perchè ci sono modi diversi di essere italiani, ma si è pur sempre italiani!

Francesco, ti ringrazio e ti faccio un  in bocca al lupo per gli incassi del tuo film e per i tuoi progetti futuri.

Grazie a te Angela e a tutti i tuoi lettori.

Angela Myftari