Francesco Miccichè ci racconta il suo Ricchi di fantasia

Amici di Mondospettacolo, proprio ieri è uscito al cinema il nuovo film di Francesco Miccichè ” Ricchi di Fantasia”, film del quale abbiamo già pubblicato la recensione curata dal nostro Francesco Lomuscio ( https://www.mondospettacolo.com/ricchi-di-fantasia-cronache-di-poveri-amanti/).

Oggi, sono qui in compagnia proprio del regista del film: Francesco Miccichè, ho chiesto a Francesco di parlarmi del suo film.

Ciao Francesco, benvenuto su Mondospettacolo, proprio ieri sono andato al cinema a vedere il tuo film che ho trovato davvero brillante e geniale, ma come è nata l’idea di fare questo film?

Ciao Alex, ti ringrazio, l’idea di base e il soggetto sono di Fabio Bonifacci, tutto è nato durante la promozione di “Loro Chi”, il film diretto da me e Fabio, ad un certo punto Fabio ha avuto l’idea di quest’uomo che vuole stare con la sua amante, ma entrambi sono senza soldi e a causa di uno scherzo….

(A proposito: ciao Fabio n.d.r.)

Insieme a Fabio abbiamo poi scritto la sceneggiatura del film, quello che mi è piaciuto è stato l’inizio, molto forte, Sergio Castellitto e Sabrina Ferilli sono 2 personaggi che hanno voglia di stare insieme, ma che per motivi economici non lo possono fare, paradossalmente tutto questo accade in un mondo, dove per assurdo, in alcuni casi si sta insieme proprio per pagare il mutuo, i debiti ecc. ecc.

“Ricchi di Fantasia”, è un film che narra sostanzialmente di quanto i sentimenti hanno a che fare con i soldi, nel bene e nel male, o meglio ancora di come si possa vivere l’amore nella ricchezza e nella povertà.

 

Come è nata la scelta del cast?

Il primo che ha letto la sceneggiatura è stato Sergio Castellitto che ha subito aderito al progetto, trovando nella stessa molti elementi che richiamano la commedia italiana anni 60, il film ha di fatto queste caratteristiche, con personaggi molto realistici, c’è un po’ di tutto: da i cattivi, quelli che davanti ai soldi non guardano in faccia a nessuno, al ragazzo ancora immaturo, alla ragazza che vive in un mondo tutto suo. Gli altri attori sono: ovviamente Sabrina Ferilli, per poi proseguire con Paolo Calabresi, Antonio Catania con il quale avevamo già lavorato in “Loro Chi” e che ha accettato con grande entusiasmo, Matilde Gioli: ci serviva una figlia un po’ scanzonata e un po’ che vivesse tra le nuvole, Valeria Fabrizi che ci ha portato tutta la sua  energia nonostante l’età, una signora di 82 anni con una grandissima forza. E poi i bambini: Vincenzo e Silvia che abbiamo selezionato facendo un po’ di casting. e tutti gli altri che hanno partecipato al film.  Insomma, un po’ con attori amici e un po’ facendo casting, abbiamo tirato su questa squadra che ha davvero funzionato.

Il film è stato girato per la maggior parte in puglia, raccontami un po’.

La villa dove si svolge gran parte del film si trova vicino a Polignano a Mare, più esattamente tra San Vito e Polignano, siamo stati fortunati perché pur avendo girato tra ottobre e novembre dello scorso anno abbiamo trovato un ottimo tempo.

Che cosa ti aspetti dal film, cosa dice la critica?

Per la maggior parte dei casi il film è stato capito, è stato accolto molto bene cogliendo il fatto che non è una commedia edulcorata, ma che ricorda un certo tipo di cinema di una volta, per il pubblico, vedremo come andrà in questo week end, il film è uscito solo ieri. Purtroppo l’uscita del 27 settembre non ci ha aiutato molto. C’è da considerare che nonostante la crisi del cinema, bisogna sopratutto fare dei bei film, poi il botteghino risponde a tanti fattori che non sempre dipendono dalla bellezza o meno del film, ma da i periodi di uscita ecc. ecc. L’importante è per noi autori fare un film bello, il resto dipende poco da noi.

Tornando alla crisi del cinema, che opinione hai?

Guarda Alex, non vorrei sembrare banale, ma credo che così come il cinema ha soppiantato il teatro, oggi ci sono le serie televisive, internet, le web series, che sicuramente hanno dato un alternativa al pubblico sopratutto dei più giovani. Il cinema deve mantenere il suo specifico emozionale importante, il cinema parla quasi più all’inconscio e solo mantenendo questa sua caratteristica potrà continuare a sopravvivere.

 

Francesco, ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato, a nome mio e di tutta la nostra redazione ti rinnovo i complimenti per il film e ti do appuntamento alla prossima intervista, ma prima invito tutti i nostri lettori ad andare a vedere

Grazie Alex a te, alla tua redazione e a tutti coloro che hanno letto la nostra intervista e hanno visto o vedranno il film.

Alessandro Cunsolo