Frank Marino Bass è un musicista che vive la musica come un viaggio continuo. Con “Nomad” racconta proprio questa identità libera, sospesa tra tecnica e sentimento. Abbiamo parlato con lui delle influenze, delle radici calabresi e di come nasce un brano che mette il basso al centro della narrazione.

Il tuo soprannome “Zingarobass” racconta molto di te. Quanto di questo spirito libero è finito dentro “Nomad”?
Il soprannome “Zingarobass” e l’album Nomad sono due facce della stessa medaglia, rappresentano il pensiero di non appartenere a un solo genere o luogo, la fusione tra jazz, elettronica e rock senza confini predefiniti, con l’idea che la musica debba essere in costante movimento.
Hai avuto la fortuna di studiare e confrontarti con musicisti come Marcus Miller e John Patitucci. C’è qualcosa del loro insegnamento che senti particolarmente presente nel modo in cui hai scritto questo brano?
Nel comporre questo brano, l’influenza di Marcus Miller e John Patitucci è emersa in due aspetti fondamentali. L’approccio vocale al basso (Miller): Da Marcus ho imparato che il basso non deve solo tenere il tempo, ma deve saper cantare, L’architettura armonica (Patitucci) John mi ha trasmesso l’importanza di una struttura solida. La scelta degli accordi e il modo in cui il basso interagisce con l’armonia.
Ascoltando il pezzo si percepisce un viaggio continuo. Però qualcuno potrebbe aspettarsi un momento di rottura più forte a metà brano. Hai preferito mantenere un flusso costante proprio per raccontare il viaggio senza interruzioni?
Hai colto esattamente il punto. L’idea era quella di dare priorità alla coerenza narrativa del viaggio piuttosto che alla dinamica strutturale classica.
Oggi la scena musicale è piena di progetti molto veloci e immediati. Tu invece sembri lavorare su un’identità più profonda e personale. Come immagini il futuro della tua musica nei prossimi anni?
È vero, oggi tutto corre velocissimo, ma io preferisco muovermi a un ritmo diverso. Immagino il futuro della mia musica come un’evoluzione organica: meno legata ai trend passeggeri e sempre più focalizzata sulla sincerità del racconto.
