Ha debuttato a fine ottobre al TAM Teatro Arcimboldi di Milano e ha già conquistato pubblico e critica: FRIDA OPERA MUSICAL si afferma come uno degli spettacoli più potenti, visionari ed emozionanti della stagione teatrale 2025/2026.

Applaudito in ogni replica, accolto con recensioni entusiaste e file interminabili al termine degli spettacoli, questo nuovo progetto della MIC International Company porta in scena la vita, l’arte e l’eredità di una delle figure più magnetiche e rivoluzionarie del Novecento: Frida Kahlo.

Scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano, con la regia dello stesso Ortis, lo spettacolo colpisce per la sua profondità emotiva e per l’armonia perfetta tra musica, danza, teatro e arti visive. La partecipazione di Drusilla Foer nel ruolo della Catrina — simbolo iconico del Messico e ponte narrativo tra vita e morte — è una delle sorprese più apprezzate del pubblico: elegante, intensa, ironica, magnetica.

Un viaggio nella vita, nell’arte e nella rivoluzione

Le musiche e le liriche di Vincenzo Incenzo sono l’anima sonora dello spettacolo, mentre le coreografie di Marco Bebbu amplificano con forza le emozioni raccontate in scena. I costumi di Erika Carretta, le scenografie di Gabriele Moreschi e il disegno luci di Valerio Tiberi, insieme alle proiezioni di Virginio Levrio, creano un Messico teatrale e simbolico, vivo, feroce e poetico.

Dopo aver regalato successi come La Divina Commedia Opera Musical e Van Gogh Café Opera Musical, la MIC torna a firmare un progetto che unisce rigore artistico e capacità di emozionare. L’opera nasce con la collaborazione del Museo Frida Kahlo “Casa Azul”, del Museo Diego Rivera Anahuacalli e con il Patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia, che hanno riconosciuto nel musical un tributo autentico e rispettoso all’eredità dell’artista.

Frida e Diego: un amore che è carne, colore, ferita e rivoluzione

Sul palco, la Frida Kahlo di Federica Butera è visceralmente vera: una donna che combatte, ama, soffre, crea, resiste. Al suo fianco, il Diego Rivera interpretato da Andrea Ortis restituisce tutta la contraddizione di un uomo imponente, amante, traditore, mentore, complice.

La loro storia — fatta di passione incontenibile, idealismo politico, arte murale, debolezze e rivoluzione — è il centro pulsante dello spettacolo. Un rapporto che brucia e guarisce, che distrugge e ricrea, così come la pittura stessa di Frida.

A guidare lo spettatore in questo viaggio è La Catrina, interpretata da una Drusilla Foer magnetica: spirito del Messico profondo, voce narrante, simbolo eterno di libertà e identità.

Un’opera che vibra di emozione, storia e libertà

Lo spettacolo immerge lo spettatore nel Messico post-rivoluzionario, tra fermenti politici, avanguardie artistiche, incontri decisivi — da Trotsky a Breton, da Modotti all’arte popolare — e un’umanità che cerca la rivoluzione in ogni gesto.

Nelle parole del regista Andrea Ortis:

“Frida abita un ‘per sempre’. Ha trasformato il dolore in evoluzione, trascendendo la realtà e diventando espressione universale di libertà.”

Un ponte tra Italia e Messico che emoziona

L’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ha definito il musical “un’occasione unica per raccontare al pubblico italiano, attraverso emozione e arte, la storia di una donna straordinaria”.
Dalla Casa Azul, la direttrice Perla Labarthe ha sottolineato come la figura di Frida continui a ispirare generazioni in tutto il mondo, mentre il produttore Francesco Gravina ha ricordato quanto il progetto rappresenti “un ponte tra culture e un investimento nel valore sociale dell’arte”.

Il tour continua: Firenze, Roma e Torino attendono Frida

Dopo il debutto milanese, Frida Opera Musical continua il suo viaggio in Italia:

  • Firenze – Teatro Verdi: 7 – 9 novembre 2025
  • Roma – Teatro Brancaccio: 13 – 23 novembre 2025
  • Torino – Teatro Alfieri: 4 – 7 dicembre 2025

FRIDA OPERA MUSICAL è molto più di uno spettacolo teatrale: è un’esperienza emotiva e sensoriale, un canto alla libertà di essere e alla potenza dell’arte come cura, rivoluzione e riscatto.

Una celebrazione della vita, anche quando fa male.
Una scintilla destinata a lasciare il segno nel cuore del pubblico italiano.

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