Rapper romano classe ’79, Fun Mc torna con un brano che non lascia scampo: hip hop vecchia scuola, featuring di peso e un testo che racconta senza filtri. Lo abbiamo incontrato.

Fun Mc, partiamo dall’inizio di tutto. Hai mosso i primi passi al Piazzale Flaminio negli anni ’90, in un’epoca che per il rap romano è diventata leggendaria. Cosa ricordi di quel periodo e quanto ha pesato su tutto quello che è venuto dopo?
Si ho iniziato a quei tempi, i ricordi sono stupendi, ai tempi era Hip Hop Puro ,vissuto per strada, le emozioni di allora erano altre rispetto ad ora, erano gli inizi, sentivi i brividi quando ascoltavi un pezzo che spaccava, Si girava tanto per incontrare amici che magari ti facevano ascoltare il lavoro che stavano facendo, o magari andavi a casa di qualcuno o in qualche studio a registrare n pezzo che sarebbe andato su qualche mixtape, e rimanevi li magari per ascoltare gli altri che registravano, magari anche per più giorni…era tipo un party,,, si stava insieme e si era contenti. E quello che ‘e venuto dopo è solo la conseguenza di come sono cresciuto…del modo di vedere la musica…del modo di vivere questa cultura..
Nel testo canti “perquisizioni a iosa, cazzo che supplizio, e adesso mi ritrovo in attesa di giudizio”: non è una metafora, è una situazione reale. Quanto costa mettere certe cose in una canzone? O è più facile farlo in rima che dirlo a voce?
Io canto la mia vita ,quello è stato un periodo che vedevo più le forze dell’ordine che i miei…ogni volta che andavo in giro mi farmavano, poi ho aperto un locale, e una sera si presentarono per una perquisizione con accuse abbastanza pesanti, poi c’è stata una causa che è andata avanti per anni…non pesa mettere certe cose in una canzone quando è una cosa che ti è veramente successa…lo dico tranquillamente sia a voce che in rima….non mi vergogno della vita che ho fatto…Magari mi posso pentire di qualche scelta fatta …ma sicuramente su altre cose…
In “Senza Speranza” hai chiamato Tragedia e Master Chiuso, due MC con storie e stili molto diversi tra loro e da te. Come nasce questa scelta, e come avete lavorato insieme per far stare tutto in un unico pezzo senza che nessuno dei tre si perdesse?
E un pezzo che è nato da solo con gli anni,,, perché è un pezzo che ho pensato anni fa, poi col tempo ho pensato di inserire sia Tragedia che Master Chiuso, che secondo me si sposavano alla perfezione nella nostra diversità ,ma non dimentichiamoci di DJ D. LO Z. che è la ciliegina sulla torta…DJ spettacolare che ha fatto un lavoro veramente fantastico….
Hai pubblicato tre singoli in meno di un anno: “Il peso di una lacrima”, “Sono fuori”, “Contro tutto e tutti” e ora questo. Stai costruendo qualcosa di più grande, o ogni pezzo è ancora un discorso a sé?
Ho iniziato a scrivere un cerchio circa un anno fa, ho voluto fare un percorso che mi portasse in circa 365 giorni a percorrere tutti i sottogeneri dell’ Hip Hop, dal pezzo impegnato, al mezzo estivo, al pezzo street….che si concluderà entro fine estate con un pezzo d’amore. Ogni pezzo è sempre un discorso a se…che crea il più grande disco di sempre che è quello della tua vita…..