Il futuro è nel passato: Mondospettacolo incontra il cantautore Leo Pari

Mondospettacolo ha incontrato Leo Pari, cantautore e produttore romano, in occasione dell’uscita di “Spazio”, il suo nuovo album, il cui primo singolo estratto è “Bacia Brucia Ama Usa”, un disco dalle atmosfere anni 80, molto vicino alla produzione battistiana.

Ben trovato, Leo, grazie per aver accettato questa nostra intervista: il tuo album dal titolo “Spazio”, sta andando alla grande, bellissimo, in particolare, il brano che fa da apripista, “Bacia Brucia Ama Usa”…

E’ un brano che parla del modo di vivere l’amore ai giorni nostri, vivere l’amore senza farsi troppe domande, giorno dopo giorno, per quello che ci dà, senza preoccuparci del futuro, di quello che sarà, concentrandoci unicamente sul presente, l’unico tempo che ci appartiene….

Sembra un po’ “Lo scopriremo solo vivendo”, del grande Lucio Battisti….

Esatto, si tratta dello stesso concetto: mi ispiro molto a Lucio Battisti, soprattutto alla sua ultima produzione…

“Spazio” è un disco ricco di sonorità anni 80:  è un disco che guarda al passato, senza perdere di vista il futuro…

Era proprio questo il mio intento,  trasferire gli anni 80 nel 2016, in quanto molte sono le analogie fra i due momenti storici e volutamente, così, ho riproposto sonorità elettroniche tipiche di quell’epoca, in un disco che è sostanzialmente un disco pop….

Questo tuo nuovo lavoro discografico arriva come terzo componente di una trilogia composta, rispettivamente, dagli album “Resina” (2011) e “Sirena”  (2013)….

E’ così, infatti questo album si sarebbe dovuto chiamare “Arnesi”, ma poi ho deciso di non utilizzare questo titolo, poichè esiste già, nel disco, una canzone che ha questo titolo: “Spazio” è sicuramente un album diverso, perchè qui il cantautore si fa da parte e al centro troviamo fondamentalmente la musica, le canzoni, vere e proprie immagini unite da un filo rosso ipotetico, in cui ciascun ascoltatore può ritrovare sè stesso e il proprio mondo…

copertina Leo Pari

Molto bella la canzone dal titolo “Werther”….

Si tratta del brano con il quale ho voluto omaggiare Goethe, un brano che è comunque strettamente correlato con lo stesso “Bacia Brucia Ama Usa”: in entrambi c’è infatti la leggerezza dei sentimenti all’inizio di una storia d’amore, il desiderio di viverla attimo per attimo, senza farsi troppe domande, come ho detto all’inizio  di questa intervista…

In una canzone (ricordiamo che sono dieci le tracce contenute nell’album) pronunci una frase, a mio avviso, bellissima, perchè molto vicina al vero: “i cantautori sono i depuratori della società”…..

E’ una grande verità: è come se i cantautori assorbissero tutte le brutture filtrando così la realtà e rendendola, con la loro musica e con le loro parole, più leggera, più fruibile, in altri termini, più accettabile….

Particolare è anche la copertina dell’album….

In questa copertina io non ci sono, e non c’è nessun elemento grafico e visivo che possa ricondurre l’album a me, questi a ribadire quello che ti dicevo prima, ovvero che il cantautore, in questo lavoro, si fa da parte e al centro c’è solo la musica, come al centro della copertina c’è questo punto di fuga, questa sorta di punta di una piramide sulla quale si polarizza l’attenzione di chi osserva….

I colori della copertina mutano: questa è un’altra particolarità…

Sì, una copertina che definirei psichedelica: si tratta di un’altra particolarità voluta, con lo scopo di sottolineare come le cose cambiano in continuazione, come le cose cambiano soprattutto in relazione ai punti di vista con le quali le guardiamo….

E trovo che “Spazio” sia un disco che si possa sicuramente concepire sotto diversi punti di vista: dal punto di vista del suono, dell’immediatezza, dei contenuti e soprattutto della ricerca musicale, di quella ricerca alla quale non rinunci mai….

Sì, ho voluto approfondire ogni aspetto, soprattutto quello di riportare al giorno d’oggi un passato (gli anni 80, appunto) che conteneva in sè già il futuro, perchè aveva in sè implicito il desiderio di futuro…

Leo, grazie per questa bellissima chiacchierata, siamo giunti alla conclusione: a questo punto ti chiedo di lasciare un messaggio ai lettori di Mondospettacolo…

Ascoltate sempre la musica e  soprattutto vivete il presente, perchè solo il presente ci appartiene per davvero….

Ilaria Grasso

Crediti foto: Ilaria Magliocchetti Lombi