Intervista esclusiva di Alessandro Cunsolo per MondoSpettacolo

Gaia Betti, 31 anni, nata e cresciuta a Perugia, è una modella e content creator che ha trasformato un hobby nato quasi per caso in un percorso di crescita personale e professionale. Tutto è iniziato nel 2017 grazie all’amico fotografo Andrea Ottaviani, che la convinse a posare in costume da bagno in mezzo alla neve, spingendola a superare la sua insicurezza e a scoprire il potere della fotografia come strumento di consapevolezza e autostima. Da allora ha collaborato con negozi perugini (Dixie, Cantarelli, Diamante Sposa, Sadami Boutique), cataloghi di lingerie e fotografi amatoriali, raccontando attraverso sguardi e pose la sua evoluzione. In questa intervista esclusiva, Gaia si racconta con sincerità, parlando dell’esperienza con il fotografo Alberto Magliozzi e del suo rapporto con il corpo e l’obiettivo.

Gaia, complimenti per il tuo percorso: come è nata la tua passione per la fotografia e il modeling? Raccontaci l’episodio del 2017 con il tuo amico Andrea Ottaviani, quando ti ha proposto di posare in costume da bagno in mezzo alla neve: come ti sei sentita e cosa è scattato dentro di te in quel momento?

Era gennaio e in quei giorni era caduta tanta neve nella mia regione. Andrea mi propose un’idea fuori dal comune: andare in montagna e fare delle foto in costume da bagno! L’idea lì per lì mi sembrò un po’ troppo per me: ai tempi ero molto insicura del mio corpo e non mi ero mai fatta fotografare, ma ho voluto mettermi alla prova ed uscire dalla mia comfort zone, così accettai. Ripensandoci adesso posso dire di aver fatto la scelta giusta!

All’inizio eri molto insicura del tuo corpo e non ti eri mai fatta fotografare: in che modo la fotografia ti ha aiutata a superare la timidezza e a sviluppare più consapevolezza e amore verso te stessa?

Dopo gli shooting i fotografi mi mostravano le foto appena scattate per farmi vedere come erano venute e nel mentre mi facevano i complimenti, ma io guardavo solo la mia figura e i miei difetti. Mano a mano, facendo sempre più shooting ho capito che dovevo guardare oltre il soggetto: la fotografia è una forma d’arte, si può raccontare molto attraverso una posa o uno sguardo, bisogna guardare il tutto nel suo insieme.

Dal 2018 hai iniziato a collaborare con negozi del centro di Perugia come Dixie, Cantarelli, Diamante Sposa e Sadami Boutique per abiti da sposa e casual: com’è stato il passaggio da hobby personale a lavori più strutturati, e quale di quelle esperienze ti ha segnata di più?

Diciamo che passare da generi di fotografia come la street photography a collaborare con alcuni negozi è stata una mia piccola soddisfazione personale, è stato parecchio divertente e stimolante. L’esperienza che mi è piaciuta di più è stata la collaborazione con Cantarelli con il quale ho potuto indossare abiti da sposa: un sogno!

Hai poi fatto servizi per cataloghi di lingerie e con fotografi amatoriali: cosa ti attrae di più di questo tipo di shooting, e come scegli i progetti o i fotografi con cui lavorare?

Fare dei servizi per cataloghi di lingerie è stata un’opportunità per mettermi sempre di più alla prova ed uscire un po’ dallo stereotipo del “corpo perfetto”; nei cataloghi vediamo spesso ragazze con corpi sì bellissimi ma spesso irrealistici. Ho un fisico formoso e tonico e per questo motivo mi sono sentita dire parecchie volte che non potevo fare questo lavoro. Mi piace cercare insieme ai fotografi progetti creativi e inusuali.

Raccontaci la tua esperienza con il fotografo Alberto Magliozzi: come è nata la collaborazione, cosa ti ha trasmesso e in che modo ha influenzato il tuo modo di posare o di vederti?

Ho conosciuto Alberto tramite una mia cara amica make-up artist; cercava nuovi volti da inserire in un progetto. Oltre che un bravissimo fotografo è una persona divertente, creativa e di buon cuore, un vero professionista. Attraverso la sua esperienza ho imparato molto; mi ha colpita molto il fatto che, attraverso i suoi scatti, riesce a raccontare diverse tematiche da diversi punti di vista.

Il tuo feed è un mix di sensualità naturale, eleganza e autenticità: cosa vuoi trasmettere esattamente con i tuoi scatti, e come scegli gli sguardi, le pose e le ambientazioni?

Ti ringrazio molto per i complimenti; attraverso vari scatti ho cercato di raccontare e raccontarmi molto; l’idea è quella di trasmettere un’emozione o un messaggio. Se alla base c’è un tema cerco di seguirlo e di raccontarlo a modo mio o seguendo le indicazioni del fotografo. La sintonia e la fiducia tra fotografo e fotomodella è un dettaglio molto importante.

Hai detto che ti piace “trasmettere e raccontare attraverso gli sguardi e le pose”: qual è stato lo scatto o il set in cui hai sentito di aver raccontato davvero una parte importante di te?

Sai, in realtà guardandomi indietro è difficile dirlo, sicuramente l’esperienza mi ha aiutata a migliorare: nei primi shooting ero più impacciata e non riuscivo a sciogliermi, di conseguenza non riuscivo a trasmettere davvero quello che provavo. Ora sono più sicura e più sciolta.

Come gestisci la vulnerabilità di mostrarti in pose sensuali o intime davanti alla fotocamera, soprattutto dopo essere partita da una grande insicurezza?

Come ho detto precedentemente, la sintonia tra fotomodella e fotografo è tutto; ritengo che sia davvero importante lavorare con persone che ti facciano sentire al sicuro, a proprio agio e che ti sappiano coordinare bene nelle foto senza sfociare nella volgarità.

Quali sono i tuoi obiettivi a breve: crescere ancora su Instagram, nuove collaborazioni con brand di lingerie o abbigliamento, shooting più artistici o magari sfilate e progetti più grandi?

Sono sempre alla ricerca di proposte nuove e creative, mi piacerebbe arrivare a fare collaborazioni con altri brand.

Ultima: se dovessi scegliere una sola foto dal tuo percorso per far capire a chi non ti conosce chi è Gaia Betti – la ragazza che ha trasformato l’insicurezza in forza attraverso la fotografia – quale sarebbe e perché?

Questa è una foto a cui tengo particolarmente: mi piace molto perché ogni volta che la guardo mi vengono in mente le parole “sicurezza e forza”.

Fonte: Esclusiva Gaia Betti per MondoSpettacolo.com (Le foto in bianco e nero sono di Alberto Magliozzi)
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