Get Faded dei Love Ghost

Industrial? Crossover? Metal? Get faded, il nuovo singolo dei Love Ghost si dimostra, come spesso per questa band, di difficile classificazione. Questo perché, probabilmente, la musica del quintetto di Los Angeles è oramai inclassificabile. Questi ragazzi ci hanno abituato, soprattutto negli ultimi due anni, a continue divagazioni sonore. A cadenza quasi mensile la band sforna singoli sulle più importanti piattaforme di audio-streaming ottenendo migliaia di ascolti.

Nel corso del 2021 la svolta “riflessiva” dei Love Ghost ha prodotto capolavori del calibro di Shine Like Gold, Clouds, King of loneliness, Pink Car. Poi c’è stato il crossover, a tratti nu metal, con Tell me when e Chains. Per Finnegan Bell (voce, chitarra), Ryan Stevens (basso, cori), Daniel Alcala (chitarra, cori), e Cory Batcher (tastiere,cori), Danielle Gallardo (batteria e cori) la maturità artistica è più che raggiunta. American Songwriter e Flaunt, V13, UPROXX, Vent e molta altra stampa hanno parlato degli ultimi pezzi della band e c’è stata perfino una pubblicazione apparsa su Rolling Stone: hanno suonato tra gli States, il Giappone e l’Equador, recentemente al Rockpalast festival in Germania, quindi Londra, Praga, Dublino…Le origini post grunge sono abbastanza lontane, pezzi come The Scarlet Letter, Nowhere o Let it all Burn sono oramai lontani, così come lontana è la folgorazione di Finnegan Bell sulla via del grunge, quando, giovanissimo, ha trovato tra i dischi del padre Nevermind dei Nirvana.

Ma che dire a proposito di Get Faded? Questo brano suona un po’ come se i Beasty Boys si fondessero momentaneamente con gli Slipknot: un miscela sonora violenta, caotica, industrial (che sa di Strapping Young Lad e Ministry) si unisce al ritmo del rap e del hip hop, ma parlare di crossover o di nu metal è riduttivo. Il nuovo singolo della band suona aggressivo, spara nelle orecchie dell’ascoltatore la confusione delle grandi metropoli, l’ansia ed il malessere del nostro mondo metropolitano. Il brano inizia con una violenta distorsione elettronica, sul quale si innesta un vorticoso ritmo industriale scandito dalla chitarra e da un eccellente accompagnamento delle percussioni elettroniche. Il brano alterna momenti martellanti a momenti “sospesi”, nei quali solo l’elettronica sostiene la voce. L’assolo, nel finale, è tortuoso e dissonante…

La metropoli, con strade oscure, panorami iconici e recinti di metallo è in parte protagonista del brano ed il testo di questo pezzo è oscuro, enigmatico, fatto di similitudini e rimandi a varie sfere culturali. I Love Ghost fanno centro un’altra volta attraverso un brano di grande impatto. Quale sarà il prossimo?

Video link: https://www.youtube.com/watch?v=cnzutgOiTi0