Gina Lollobrigida Gate: Una Dea sopravvive alla sua morte (capitolo primo)

 

Gina Lollobrigida per un ventennio è stata il Cinema Italiano a grandi livelli  nel mondo.

Oggi si parla quasi quotidianamente della  sua vita  privata   in TV,   e  spessissimo  anche della sue  sostanze.

Figlia di un imprenditore di Subiaco  reso povero  e depresso dai bombardamenti,  la Lollo visse la povertà degli sfollati dalla campagna vivendo con le sorelle e i genitori( in cinque in una stanza in affitto)  a Roma in  periferia .

Gina era  un  ‘artista  dotata  e vinse una borsa di studio  con cui andrà  all’Accademia d’Arte  di Roma  scegliendo pittura e scultura,  minorenne si manterrà facendo  ritratti e caricature dei soldati (cosa in comune con un giovanissimo Fellini)  ma è  molto dotata per le arti figurative,  i professori la lodano e la  considerano  l’ unica leader  in una classe di soli maschi.

Il segreto della sua incredibile bellezza  furono  le proporzioni  e un mix indescrivibile di sex appeal… fu minuta ma formosa, viso da angelo mediterraneo  e occhi grandi, magnetici, lunghi e bellissimi, su questa base  un    decolletè  molto invitante, poi dotata di  un sorriso ammaliante e sfaccettato  che da innocente può diventare estremamente erotico.  Un fascino totalmente  versatile  che  ci folgora  nei film  dove la LOLLO pare  a tratti una bambola,  a  a tratti   una virago dominante   che poi    si tramuta in una abbacinante  creatura  sorniona, ironica e beffarda.

Le sorelle di Gina  con pochi soldi e stoffe di recupero  cuciono per Lei  vestitini aderenti e vivaci,  Gina è il faro di casa in una Roma ancora ancora sconvolta dalla guerra.

Il padre di Gina distrutto dal bombardamento delle sue proprietà( questo lo racconterà l’attrice stessa in TV)  la sera prendeva una  delle tre figlie a caso  e la batteva  come forma di  educazione, Gina giovanissima  e ribelle  lo sfidava spesso e gli diceva  “dai….prendi me”.

Dirà col suo  sorriso beffardo a Catherine Spaak in diretta  TV”  io son stata cresciuta a botte…con mio figlio poi  c  ‘ho provato ad educarlo un poco; ma a tredici anni mi ha già bloccato le mani e dunque ho capito che era già  finita la cosa ”

A Subiaco, cittadina di Lucrezia Borgia l’avvelenatrice della Storia , Lei è ricordata come ragazzina piena di vivacità e forza e con un  gran fascino fisico,  attributo che  già da giovanissima che  la porta a miss italia nel 47 e poi ai fotoromanzi. Sostenuta dalle sorelle e  divenuta capo famiglia si darà al cinema che non ama in principio, (“son un’artista,  una scultrice  e all’epoca gli attori portavano un cerone pesante che dava sul verde  e non m’ispiravano molto come gente “dirà Gina).

Parlerà negli ultimi anni  di due gravi violenze;  una da giovanissima da un calciatore della Lazio(era vergine) e un’altra violenza  più avanti da un personaggio molto noto, queste esperienze  sosterrà  l’hanno resa diffidente ma coriacea.

Il motivo reale  che le farà accettare il Cinema da protagonista  (quando ambiva a  diventare solo una scultrice) fu solo  un milione di lire di fine anni 40, per un film “i pagliacci”, un’offerta non rifiutabile e che lei  stessa aveva fatto  ma solo per non farsi più infastidire da quel mondo che la richiedeva e farsi dire  di no.

Gina diverrà la numero, ma  ringrazierà solo  se stessa e sempre De Sica per gli insegnamenti sul set,  la GINA Nazionale lavorò  tutti i BIG Planetari della sua epoca in film leggendari al fianco ci furono: Errol Flynn,  Yul Brynner, Frank Sinatra , Humprey Bogart , Rock Hudson,  Sean Connery  oltre Mastroianni, Gassman, Nazzari ,  De Sica …in film di cassetta  internazionali vincendo 7 David di Donatello.

Della Rivalità con la Loren disse” era un ‘idea di Lucherini (il press agent) ……io ero già la numero uno e  non avevo interesse a creare la cosa”.

Gina tra la fine dei cinquanta e  gli anni sessanta aveva cachet sui cinquanta milioni a film (….)Altri tempi e altri guadagni….direbbero le divette dei reality.

A Hollywood dove girerà una dozzina  di film  di successo  l’attrice aveva una opzione dove  poteva scegliere lei stessa il produttore del film (cosa che non aveva, precisò Gina stessa,  nemmeno Marlon Brando)

La Loren si sposò  per procura in Messico Carlo  Ponti divenendo  finalmente moglie  di un grande produttore a cui seguì  un ‘accusa di bigamia.

LA Cardinale si sposò con Franco  Cristaldi segretamente in America, la Mangano con De Laurentis, La Schiaffino con Alfredo Bini, La Koscina con  Raimondo Castelli,  il mondo del cinema Italiano di gran successo pareva un binomio chiaro;   produttore/ stella o meglio un società  a conduzione familiare  questo per per molte bellissime attrici ormai divenute Leggenda.

Un marito produttore, magari molto più vecchio,  Gina Lollobrigida  non lo ha  mai voluto.

La Dea  dagli occhi incredibili e dalle forme scultoree rifiutò  persino Howard Hughes (il più grande produttore di Hollywood) che la inseguì come  moglie per  ben sette anni e  le fece addirittura causa per farla cedere, ma Gina non cedette fiera e aspra  e  ad Hollywood ci  arrivò da regina molti anni dopo e   da sola, con le sue forze e la sua popolarità ormai  mondiale.

Il cinema Italiano ai suoi tempi era il primo nel mondo per personaggi del suo carisma e talento; questo è da  precisare. 

L’unico marito di Gina  fu  un bellissimo medico slavo Milko Skofic, incontrato in una azione umanitaria alla fine degli anni 40.  Tra i due bellissimi  finirà  a metà anni sessanta  in un gioco al massacro di gelosie reciproche.  Il marito le fece perdere addirittura  un ruolo nella ” la dolce vita ” di Fellini per pura gelosia del regista, nascondendole il copione e l’offerta.

Di lui dirà la Diva “gli è andata bene giocava  a tennis e contava i soldi”, ma pare che un grandissimo affetto lo conservasse  davvero per questo affascinante slavo dal volto alla Tyrone Power.

Di  Gina Lollobrigida  Humprey Bogart dirà ”  è talmente sexy che la Monroe vicino a lei sembra Shirley Temple”

Troppo bella e troppa vita scorreva in Lei  “la LOLLO ” una creatura indistruttibile che  le tragedie le aveva  sfiorate davvero,   e  che festeggiava la vita tutti giorni, tra viaggi intercontinentali, jet set e nottate  trascorse nei suoi laboratori di scultura e fotografia,   esattamente così   Gina ha vissuto fino ai 95 anni.

Milko Junior il figlio della diva , da giovane un  bellissimo uomo oggi  ci appare  precocemente  invecchiato e imbolsito, molto  presente   nelle cronache per la contesa eredità. Oggi nella TV di intrattenimento ci rimangono  pure le considerazioni  mediatiche di un  suo ex fidanzato  spagnolo abbandonato all’altare  di circa quaranta anni in meno,  che pare voler essere  solamente “il vedovo di Gina” agli occhi del mondo.

La Lollobrigida ha portato nel mondo un’ideale di donna bellissima oltre l’età anagrafica e pure dopo i fatidici  settanta, abbigliata con    sari indiani e abiti  di pailettes, mantelli ,  boa di struzzo e pellicce coloratissime ,  scollature profonde  e scintillanti di pietre preziose o anche  severi tailleur vecchio stile,  un’immagine coronata da   una selva di   boccoli , gioielli retrò ed un  trucco decisamente esotico.

Si narra di molti sceicchi tra i suoi corteggiatori, oltre all’Aga Khan e a Fidel Castro, ma  anche  che i  Kennedy pare  non fossero  indifferenti a Gina Lollo  come pure Tony Curtis o Yul Brynner . Rock Hudson, con cui girò dei film pare abbia voluto un ultimo consolatorio flirt con la bella italiana dal viso d’angelo, prima della svolta gay definitiva( ovviamente  nascosta per anni  per businnes).

Gina voleva ultimamente  pubblicare la propria autobiografia ma il tempo non glielo concesse, pure  i suoi segreti furono la chiave del suo fascino. Zeffirelli, intimo amico disse di lei ” il suo segreto nel cinema? ha promesso di mostrare  molto del suo corpo rispetto a quello che ha mostrato”

Gina era ed è  l’immagine della donna Italiana per eccellenza seducente ed ironica, sensuale e materna insieme,  esotica e casereccia e anche se  si ritirerà dal cinema  sui quarantasei anni nel 74,  rimarrà  seducente  in una eterna gioventù  iper impegnata  nei suoi viaggi dietro le sue due passioni fotografia e scultura. La sua passione segreta ? una miriade di volatili esotici nel parco della sua villa (circa 200).

Di lei negli anni si sussurrò di  un’ attitudine spiccata a fidanzati  molto più giovani e  tutti dai tratti  pittorici infantili e diafani.

Un segretario assistente  accanto a lei negli ultimi  quindici anni oggi  è  inquisito per circonvenzione di incapace, ma  par davvero  l’unico ad aver dato alla Dea ormai sola   un poco di affetto, e sostegno nei mali della vecchiaia,  gli occhi del giovanotto brillano quando parla di una donna indistruttibile e fiera che gli ha segnato la vita per sempre.

Un patrimonio  consistente pare nascosto in una società a Panama, della  grande ricchezza di Gina al sole  oggi rimane solo una grande  villa  sull’Appia Antica a Roma, dove riceveva duecento lettere al giorno dagli ammiratori  nei sessanta e doveva ridipingere una volta al mese  il cancello perchè i fans scrivevano il suo nome passandoci.

La villa della Dea a Roma  sull’Appia Antica  (valore 4 milioni di euro) è  oggi  in disuso e  spogliata di tutti gli arredi , tra cui troni  rinascimentali  di Brustolon e quadri seicenteschi finiti in un deposito del tribunale,   alcuni  arredi poi son stati  venduti   addirittura contro il suo volere.

Ironia della sorte ?Come  molti anziani mortali  oggi  rimane  un grande conto del dentista della Diva da saldare.

 

I gioielli  poi   erano la passione di Gina , alcuni appartenuti ai Romanoff,  la rivincita della diva   sulla miseria ,  ma  Lei  stessa li aveva  già venduti  per circa cinque milioni di euro in una asta famosissima dieci anni fa,  inoltre in passato  pare avessero   poi già provato a rubarli e  su 54 finestre della casa , si saprà, i soliti ignoti   avevano azzeccato proprio  quella giusta(…) ma non il nascondiglio  astuto della diva.

La ricchezza che ripaga dalla fame della gioventù e la solitudine di chi è arrivato  non riesce a rendere mansueta   chi non tollera mezze misure e ipocrisie come Gina,   in una ricerca di vita piena e sopra le righe, tra scultura fotografia e  seduzione di pubblico  in giro per il mondo per quarant’anni.( si, il cinema lo lasciò a metà anni settanta ma  tornò sporadicamente come pagatissima guest star in serial TV)

Figlio, nipote, fidanzati, assistenti, corteggiatori, leccapiedi   tutti abbagliati dai tesori di Gina,   cosa possono sapere o immaginare  di una ragazza della guerra che per aiutare la famiglia a mangiare faceva sette chilometri a piedi per far la comparsa?

La Lollobrigida si è impegnata per l’UNICEF, l’UNESCO fu Ambasciatrice della FAO,  in questo  fu  indefessa sostenitrice presente e solidale sempre, disponibile sempre a combattere la fame nel mondo, con donazioni anche molto consistenti.

Nel campo umanitario  della Diva rimane persino il suo ultimo appello per aiutare i bambini ucraini nella guerra.

Oggi dal paradiso degli artisti  Gina, in un bellissimo vestito luccicante,  guarda  dall’alto  i terrestri con i suoi occhi grandi e sensuali, guarda  i mortali che ha dominato col suo carisma e  chi le è sopravvissuto,   sorniona  e incuriosita dall’agire nel teatro della vita.

Ma  Gina punirà o premierà i personaggi  della sua tribù sopravvissuti a Lei e lo farà  dall’alto  come una Dea Romana ?

Lei   la Star e  loro sono  solo  le comparse di un grande  thriller, un’altra interpretazione   e indimenticabile .

Le dee sono imprevedibili , crudeli e testarde ma sono fatte di rose per inebriare  e stelle per brillare in eterno.

Gina dacci un segno !

Madame Gina Lollobrigida in Walk of Fame in Hollywood