GIOVANI ATTORI ITALIANI: “JACK GALLO” INTERVISTATO DA JESSICA LILLY BONIFAZI

Che bambino eri e quanto di lui c’è ancora in te?

Sono maturato presto nella mia vita per via di tutte le difficoltà che ho avuto, la mia casa è la strada la città  la mia compagna facendo riferimento ad una ad una canzone che mi rispecchia dei Red hot ma dentro ho un inguaribile entusiasmo giovanile.

Ti sei definito un ragazzo con un “cuore d’artista”, spiegati meglio?

Ho un cuore d’artista perché sono nato con questa attitudine anche se  emersa solo da adulto…è sempre stata con me in attesa di avere un opportunità .

Cosa si nasconde dietro il tuo sguardo?

Nel mio sguardo si nasconde un  bambino che non smette mai di giocare e  di sognare di poter realizzare i propri sogni .

C’è qualcosa di te nei personaggi che interpreti o sono totalmente il tuo opposto?

Nei personaggi che interpreto c’è sempre qualcosa di me, poi ci possono essere dei personaggi in cui rientrano più o meno nelle mie corde , ovviamente un buon attore si deve saper adattare ad ogni personaggio come faceva il grande indimenticabile  Alberto Sordi.

Se ti proponessero un contratto di esclusiva con una casa di produzione americana, accetteresti di lasciare l’Italia e il suo cinema?

Assolutamente si è già un mio progetto futuro di farmi conoscere  nella  bellissima città di New York vedo straordinarie opportunità per un attore .

Che ruolo hanno nel tuo lavoro le emozioni e i sentimenti?

Le emozioni sono parte fondamentale di ogni cosa/progetto che si definisce artistico i sentimenti sono qualcosa di personale che si tirano fuori con il cuore  al momento giusto.

So che stai lavorando a un  monologo, di che si tratta?

Questo monologo è tratto da un romanzo , e parla di un soldato e dell’esperienza vissuta in  guerra. Non aggiungo altro per non svelare la sorpresa.

Quanto è importante immedesimarsi in un personaggio per la riuscita di un monologo, considerando che sei da solo con te stesso?

E’ molto importante immedesimarsi bene in qualsiasi personaggio per riuscire a trasmettere più emozioni possibili e veritiere, e spesso la solitudine diventa un ottima compagnia per lo studio.

Ultima domanda. CONFESSA: Davvero tra gli attori c’è grande invidia? Sul set si respira un aria serena o si sente un po’ di elettricità girare tra gli attori?

Ormai l’invidia la incontri ovunque però il detto dice  “bene o male l’importante che se ne parli sempre di una persona”

Per quanto riguarda l’aria che si respira sul set si cerca sempre di trovare un’aria amichevole per lavorare bene  con tutti per portare a casa un buon lavoro e un bellissimo ricordo.

Grazie per l’intervista ciao a tutti a presto!

Jessica Lilly Bonifazi