La cantautrice italo-australiana sceglie un classico dei Matia Bazar per aprire il nuovo progetto “Songwriters/Cantautori”

Ci sono artisti che costruiscono la propria identità attraversando mondi differenti, trasformando le contaminazioni culturali in un linguaggio personale. Gisella Cozzo è una di queste artiste. La sua carriera, sviluppata tra Australia e Italia, racconta infatti un percorso musicale unico, fatto di interpretazione, ricerca e capacità di adattarsi a contesti molto diversi senza perdere autenticità.
Con il nuovo singolo “Che male fa”, disponibile dall’8 maggio 2026, Gisella inaugura un nuovo capitolo artistico che mette al centro la grande musica d’autore italiana. La scelta cade su uno dei brani più eleganti e malinconici del repertorio dei Matia Bazar, pubblicato originariamente nel 1976 e firmato da Aldo Stellita, Carlo Marrale e Piero Cassano.
A rendere ancora più significativo il progetto è proprio la presenza di Piero Cassano, autore storico del brano e fondatore dei Matia Bazar, che partecipa alla nuova versione accanto a Gisella Cozzo. Una collaborazione che va oltre il semplice featuring e che assume il valore di un vero dialogo artistico tra generazioni, esperienze e sensibilità musicali differenti.
“Che male fa” diventa così il primo tassello di “Songwriters/Cantautori”, progetto discografico che unirà reinterpretazioni e brani inediti attraverso incontri con importanti protagonisti della musica italiana e internazionale.
L’obiettivo non è quello di riproporre il passato in chiave nostalgica, ma di restituire nuova vita a canzoni che hanno ancora molto da raccontare. In questo senso, la rilettura di Gisella Cozzo si distingue per equilibrio e misura. L’artista evita qualsiasi eccesso interpretativo, scegliendo invece un approccio intimo e raffinato.
L’arrangiamento curato da Filadelfo Castro accompagna il brano con sonorità moderne ma rispettose dell’originale. Tutto sembra costruito attorno alla voce: una presenza morbida, intensa e profondamente emotiva che riesce a valorizzare la scrittura delicata del testo.
Per Gisella, affrontare una canzone così radicata nella cultura musicale italiana rappresenta anche una sfida personale. Pur essendo cresciuta tra due lingue e due culture, l’artista ha sempre mantenuto un forte legame con la musica italiana, sviluppando nel tempo una sensibilità interpretativa molto particolare.
Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti autori e produttori, pubblicando album, EP e singoli che spaziano dal pop alla dance. Parallelamente, la sua voce è diventata celebre grazie ai jingle pubblicitari che hanno accompagnato la quotidianità degli italiani per oltre trent’anni.
Eppure, dietro il successo mediatico, è sempre rimasta forte la dimensione artistica legata all’interpretazione e alla scrittura musicale.
Con “Che male fa”, Gisella Cozzo sembra voler riportare al centro proprio questo aspetto del suo percorso. Il brano diventa uno spazio emotivo in cui memoria e contemporaneità convivono senza forzature.
La presenza di Piero Cassano aggiunge ulteriore profondità al progetto. Le sue parole nei confronti dell’interpretazione di Gisella evidenziano il valore emotivo della collaborazione e la naturalezza con cui l’artista riesce a entrare nella musicalità del testo. In un panorama musicale spesso dominato dalla rapidità e dalla ricerca dell’effetto immediato, “Che male fa” sceglie invece la strada dell’eleganza e della sensibilità. Una scelta controcorrente che conferma ancora una volta la personalità artistica di Gisella Cozzo.
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