
Ciao Giuseppe, ascoltare “2Squadre” significa entrare in un brano che non lascia molto spazio alla distrazione. La prima sensazione è quella di un impatto frontale: chitarre ribassate, ritmo serrato e una voce che sembra voler scuotere l’ascoltatore. Il testo costruisce un parallelismo interessante tra videogiochi e guerra reale. Due squadre che si affrontano, un punteggio, un vincitore. Ma nella realtà non esiste nessun punteggio finale. L’idea di smontare questa logica è uno degli elementi più forti del brano.
A livello sonoro si percepisce chiaramente l’influenza del nu metal americano. In certi passaggi l’energia ricorda gruppi che hanno fatto della tensione sonora una firma stilistica. Tuttavia il pezzo mantiene una dimensione molto personale. Nel mezzo del brano si potrebbe forse desiderare una breve apertura melodica che alleggerisca la tensione. Il pezzo resta costantemente aggressivo e questo rafforza il messaggio, ma un piccolo momento di respiro avrebbe potuto ampliare ancora di più l’impatto emotivo. Nel complesso “2Squadre” resta un singolo potente, uno di quei brani che sembrano nati più per esprimere qualcosa che per inseguire formule radiofoniche.

“Un intero pianeta soffre e Binetti ha centrato il punto: viviamo in un mondo infetto, piagato da malvagità e ingiustizie inaccettabili. Non possiamo più tacere davanti al sangue dei bambini, vittime innocenti di giochi di potere. È ora di gridare in faccia ai potenti che tutto questo non è finzione, non è una statistica su uno schermo: è la cruda realtà che stanno costruendo. Fermiamo questo scempio!”.