‘The Final Fade’ è una canzone che parte da un incontro fugace per raccontare un percorso interiore più profondo. Giuseppe Fresta, autore di musica e testo, riflette sul potere trasformativo di certi momenti e su come la musica possa dare forma a queste intuizioni.

‘The Final Fade’ racconta un cambiamento interiore che nasce da un incontro quasi impercettibile. Quanto c’è della tua esperienza personale dentro questa storia?
E’ vero The Final Fade racconta il momento in cui una persona avverte che dentro di se qualcosa è cambiato profondamente e questo mutamento radicale di prospettiva è dovuto ad un incontro improvviso e di breve durata: un semplice battito di ciglia , una parola , un sussurro . Infatti non è detto che i cambiamenti profondi nell’animo di una persona siano sempre il risultato di un graduale e lento processo di maturazione : a volte basta un semplice episodio per determinare un evento di grande trasformazione nell’interiorità di una persona e questo è l’intendimento che caratterizza la struttura del testo . Sono del parere che esperienze di questo genere possono capitare a tutti e non escludo anzi lo affermo con consapevolezza che nel testo di The Final Fade c’è una componente personale e autobiografica.
Nel testo c’è un passaggio molto interessante: ‘And now I can see a new part of me and I can be free’. È quasi un momento di rivelazione. Pensi che la musica abbia il potere di accompagnare davvero questi momenti di consapevolezza?
Il verso sopracitato ‘And now I can see a new part of me and I can be free’ esprime in modo emblematico la raggiunta consapevolezza di se stesso da parte del protagonista , il quale vede chiaramente dentro di sé e percepisce aspetti della propria personalità che per tanto tempo sono rimasti nascosti e quindi non percepiti . Da questa visione scaturisce un nuovo sentimento di libertà poiché conoscere se stessi equivale a essere liberi , cioè essere capaci di pensare ed agire in piena autonomia senza sottostare a condizionamenti esterni .Si tratta di una autentica rivelazione in virtù della quale il soggetto acquista coscienza della propria dignità e della propria libertà e si dispone a vivere in modo nuovo e vero . Ritengo che la musica , lungi dall’essere elemento di evasione dalla realtà , abbia il compito di polarizzarsi su questi elementi di riflessione ed incidere sulla realtà in modo critico e costruttivo , fermo restando che essa rimane essenzialmente una manifestazione artistica dello spirito umano .
Arrivi alla musica dopo un percorso molto forte nella filosofia e nella storia. Quanto influisce questo sguardo filosofico quando scrivi un brano?
In effetti il mio approccio alla musica ed alla cultura filosofica e storica non sono due fasi cronologicamente distinte ma sono state sempre intrecciate fra di loro e quindi si sono sempre influenzate reciprocamente . La parte musicale di un brano nasce da una intuizione che è sempre distinta dalla riflessione filosofica e quindi conserva una sua sostanziale autonomia . Invece nell’elaborazione del testo associato alla musica si riflette in maniera spontanea e consapevole senza alcuna costrizione il carattere specifico del mio percorso filosofico e storico incentrato su temi che connotano in maniera significativa la concretezza della vita quotidiana , ricorrendo a un linguaggio comprensibile ma essenziale che sia in perfetta sintonia e adeguato equilibrio con la parte musicale del brano . In conclusione il mio forzo è sempre orientato a fare in modo che la musica accompagni il testo senza sovrastarlo , lasciando spazio al messaggio contenuto nel testo ed alla voce che interpreta il brano .
La tua produzione precedente dimostra una grande attenzione per il testo e per l’atmosfera. Guardando al futuro, immagini di continuare su questa strada o ti piacerebbe esplorare territori musicali diversi?
Confermo che i miei brani dimostrano una grande attenzione per il testo e per l’atmosfera e se mi pongo nella prospettiva del futuro resto fedele all’idea e alla convinzione che farò musica e scriverò testi in perfetta libertà senza fare concessioni alle mode ed alle sollecitazioni che provengono dall’esterno . Voglio dire che sono e rimarrò sempre legato a quello che mi suggerisce il mio animo e la mia mente .
